L
a tossicodipendenza può causare danni irreparabili nelle famiglie e nelle comunità di tutto il mondo. Con l’aiuto di pari, educatori e figure con esperienza nella riabilitazione, può però essere superata. Il progetto di San Patrignano ha saputo
darne prova innumerevoli volte. San Patrignano è una comunità per la vita che
accoglie persone con problemi di tossicodipendenza ed emarginazione, aiutandole a ritrovare una vita sana e produttiva attraverso un programma di riabilitazione basato sull’amore, sull’accettazione e sul sostegno reciproco. “È la comunità di recupero più grande d’Europa”, afferma Matteo Diotalevi, Communications Manager di San Patrignano. “Fondata nel 1978, si impegna ad assistere i giovani con problemi di tossicodipendenza. Grazie al suo approccio socio- educativo, è diventata un punto di riferimento per la riabilitazione e offre percorsi di recupero individuali, caratterizzati dall’ascolto e dal confronto”. Attualmente, la comunità accoglie più di 800
persone ed è organizzata come una piccola città. Nel corso degli anni, ha aperto le porte a ben 26.000 ragazzi. La percentuale di chi, dopo aver concluso il percorso riabilitativo, guarisce completamente dalla dipendenza è pari a oltre il 72%. Un tasso di successi straordinario, che fa di San Patrignano un vero faro di speranza per i giovani. "Vogliamo aiutare non solo chi è già caduto nella
droga, ma anche tanti giovani a rischio", dice Diotalevi. "Ed è gratuito, perché l’amore è un dono".
Percorsi di recupero differenti All’interno della comunità, ognuno segue un percorso riabilitativo personalizzato in base alle sue esigenze. L’intervento può essere di natura educativa, ma, al bisogno, è possibile accedere anche a forme di sostegno psicologico o psicoterapeutico. San Patrignano offre a tutti opportunità di formazione
professionale in diversi settori. Gli ospiti imparano per prima cosa a relazionarsi, poi sviluppano competenze utili per il lavoro fuori dalla comunità. Tra le competenze offerte troviamo mestieri artigianali,
soprattutto nella produzione agro-alimentare, come il lavoro nelle cantine, nel settore lattiero-caseario o della panificazione. “Indipendentemente dal settore in cui vengono inserite, le persone apprendono le regole di base di un posto di lavoro, come rispettare gli orari, i collaboratori e le responsabilità loro assegnate”, racconta Diotalevi, sottolineando che anche le attività artistiche, come coro e teatro, e gli sport fanno parte del percorso. “Le forze che animano il progetto di San Patrignano sono l’amore per gli altri, la convinzione che ognuno debba avere una seconda possibilità e l’impegno a consentire a chi chiede aiuto di ricostruire la propria vita. Il successo
della comunità è dimostrato dalle migliaia di storie di guarigione e reintegrazione nella società e nel mondo del lavoro”. Per i programmi di formazione professionale,
soprattutto nel campo della ristorazione, avere accesso alle attrezzature tipicamente presenti nelle cucine commerciali è indispensabile. Per raggiungere questo obiettivo, San Patrignano ha avviato una collaborazione con Castel MAC, un’azienda di Ali Group.
Una visione condivisa Specializzato in sistemi di refrigerazione professionale, Castel MAC sostiene le iniziative di comunità come San Patrignano con attrezzatura e competenze tecniche. “Castel MAC è un gruppo ben strutturato, composto da tre brand principali che vantano, ciascuno, la propria area di competenza”, spiega Christian Sebastiani, Commercial and Marketing Director di Castel MAC S.r.l. “Punto di riferimento per i sistemi fermalievitazione,
Tecnomac offre celle e armadi a carrello e a sportello per una lievitazione e fermentazione controllata dell’impasto. La gamma di prodotti comprende attrezzature come celle di lievitazione e da fermentazione, abbattitori sia a carrello, che a tunnel e soluzioni personalizzate”, continua. “Icematic è un noto produttore di macchine per il
ghiaccio. La serie K presenta un innovativo sistema a palette per produrre cubetti di ghiaccio cavi, che assicura affidabilità e prestazioni di alto livello anche negli ambienti più esigenti. Hiber, infine, è specializzata in soluzioni di refrigerazione per i mondi della gelateria e pasticceria, con una gamma di abbattitori di temperatura, armadi refrigerati e per la conservazione di alta qualità”. Castel MAC offre a San Patrignano anche competenze
che consentono di migliorare l’efficacia dei suoi programmi di recupero. Questo, tuttavia, non è l’unico motivo per cui la collaborazione procede a gonfie vele. “Abbiamo scelto Castel MAC perché condivide i nostri stessi valori di responsabilità sociale”, afferma Diotalevi. “Le attrezzature dell’azienda sono in linea con le esigenze professionali e formative della comunità. I giovani possono così acquisire competenze utili per il loro futuro: sono costantemente aggiornati sulle nuove tecniche di produzione”. Il successo del programma e la collaborazione
tra San Patrignano e Castel MAC porteranno senza dubbio a ulteriori iniziative di formazione per aiutare la comunità a essere sempre aggiornata sulle tecnologie più innovative e trovare il proprio posto nel settore della ristorazione. Anche se il motore del successo di San Patrignano è l’amore, il know-how pratico rimane fondamentale per reintegrarsi con successo nella società. ■
Le attrezzature Castel MAC sono in linea con le esigenze professionali e formative della comunità
Matteo Diotalevi, San Patrignano
Castel MAC è un gruppo consolidato formato da tre brand affermati: Hiber, Icematic e Tecnomac
BRAND FOCUS
1963 100+
Nel 2023, Castel MAC festeggia il raggiungimento di un traguardo straordinario: 60 anni di successi, innovazione e crescita
Castel MAC conta più di 100 dipendenti suddivisi nei vari reparti
6.000+
castelmac.eu Aliworld 73
Le aziende Tecnomac e Icematic del gruppo Castel MAC producono più di 6.000 macchine modulari l’anno
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