P
otrebbe sembrare un cliché, ma a 25 minuti d’auto a sud-est del centro di Marrakech sorge una vera e propria oasi nel deserto. Con le sue 130 stanze e suite di lusso, tre ristoranti, una magnifica area piscina e spa
e vista sulle montagne dell’Atlante, l’hotel a cinque stelle Park Hyatt Marrakech contribuisce allo status della città come meta di lusso per i viaggiatori stranieri. L’inaugurazione? Giusto in tempo per la Coppa d’Africa e i Mondiali di calcio FIFA del 2030, che il Marocco ospiterà insieme ad altri Paesi. Dopo otto anni di lavori, l’hotel è oggi
un capolavoro di artigianato e design curato nei minimi dettagli, soprattutto in cucina e nelle aree di lavoro. Alicontract ha ricevuto l’incarico di fornire “attrezzature di alta qualità e a un’assistenza costante e puntuale per tutta la durata dei lavori”, afferma Antonio Mongiardo, Project Manager di Alicontract. “Il cliente e l’appaltatore principale erano alla ricerca
di un fornitore internazionale di cucine in grado di soddisfare i requisiti tecnici di una catena a cinque stelle come Hyatt. Il partner avrebbe dovuto gestire un progetto particolarmente complesso dall’inizio alla fine, con diversi spazi esclusivi per cibo e bevande”. L’hotel offre tre esperienze di ristorazione
distinte, tutte supervisionate dall’Executive Chef marocchino Issam Rhachi. Da TFAYA, “i protagonisti sono i sapori marocchini autentici, rivisitati con raffinatezza”, dichiara Issam, il cui stile è “profondamente legato alle tradizioni del Paese. Piatti classici con un tocco moderno e raffinato”. Il Pavilion Terrace & Pool si ispira alla cucina mediterranea, mentre il Living Room serve piatti informali e drink ricercati.
Fondamenta solide, leadership visibile I lavori hanno coinvolto in primis le aree operative, le zone di preparazione e conservazione, le aree pasticceria e panetteria, la mensa del personale, oltre alle zone lavanderia e stireria, tutte rifornite da Alicontract dell’attrezzatura necessaria. Al piano terra si trovano i ristoranti, la cucina principale, le aree per il lavaggio delle stoviglie e uno spazio per le preparazioni fredde. Nell’hotel ci sono anche locali di piccole
dimensioni, dedicati esclusivamente al servizio in camera. “Ognuno di questi include una lavastoviglie Comenda, un frigorifero Friulinox,
Aliworld 59
una macchina per caffè Egro e altre attrezzature più piccole”, racconta Mongiardo. “L’obiettivo era ridurre il tempo che intercorre
tra la preparazione in cucina e la consegna in camera, in modo da servire il cliente quanto prima a qualsiasi orario”. La portata dell’operazione e la dedizione alla
soddisfazione dei clienti sono certamente degne di nota, ma sono le finiture e i dettagli a rendere Park Hyatt Marrakech unico nel suo genere. “Il consulente della cucina ha chiesto un piano unico in acciaio”, ricorda Mongiardo. “Abbiamo optato per uno spessore di 1,5 mm,
usato anche per il rivestimento sottobanco in acciaio inossidabile, per le coperture dei lavabi su tutti i relativi moduli e per un pannello paraschizzi da 150 mm”, aggiunge. Saldatori italiani specializzati hanno lavorato
sul posto per ottenere una superficie impeccabile e secondo Mongiardo, “con un design decisamente più bello e pulito di un tavolo singolo”. L’altra star delle cucine è il blocco modulare
Ambach System 900. Grazie alla sua flessibilità, all’affidabilità e al risparmio energetico, Issam è molto soddisfatto della scelta fatta. “Le prestazioni dei piani cottura a induzione sono incredibili e contribuiscono al controllo preciso della temperatura, fondamentale per le preparazioni più delicate”, conferma.
Quando il lavoro di squadra è vincente Avviato nel 2016, il progetto è stato rallentato dallo scoppio della pandemia di COVID-19. ▸
l’appaltatore principale erano alla ricerca di un fornitore internazionale di cucine in grado di soddisfare i requisiti tecnici di una catena a cinque stelle come Hyatt
Antonio Mongiardo, Alicontract
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