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La produzione di Metos continua ad essere realizzata in due stabilimenti fi nlandesi: Kerava (immagine a sinistra) e Sorsakoski


“all’epoca erano piuttosto modeste” e basate ancora su fuochi a legna. Progressivamente, Metos è


N


el mondo del business cent’anni sono un periodo lunghissimo: traguardi


simili non si raggiungono per caso. La lunga tradizione di Metos conferma che le aziende di maggior successo hanno le caratteristiche necessarie per restare al passo con i tempi. La società, in seguito


trasformatasi in Metos, nacque nel 1922, poco dopo l’indipendenza della Finlandia dalla Russia, e nei decenni successivi fu costretta ad aff rontare guerre, recessioni e molte altre sfi de. Con il passare del tempo, l’impresa di famiglia fondata da Aare Leikola si trasformò in società quotata in Borsa per poi entrare a far parte di Ali Group. “Anche se, negli anni,


la denominazione legale dell’azienda è cambiata”, ha dichiarato il responsabile marketing Juha Björklund, “Metos è riuscita ad aff ermarsi come una delle realtà europee più grandi nel mondo delle cucine professionali”. Le attrezzature continuano


a essere prodotte in due stabilimenti fi nlandesi: Kerava,


dove sono realizzati pentoloni, pentole a pressione, carrelli da cucina, armadi e banchi refrigerati, e Sorsakoski, specializzata in cucine in acciaio inossidabile. “I nostri prodotti principali


sono i pentoloni industriali Metos Proveno con i relativi accessori, che consentono di integrare ogni pezzo in una produzione su scala più ampia”, ha proseguito Björklund. “Siamo tra i pionieri mondiali del settore e stiamo indirizzando lo sviluppo della cucina professionale moderna”. Lo spirito pionieristico era


evidente sin dagli esordi, e questo spinge Björklund a paragonare le origini di Metos a quelle delle start-up odierne. “Nel 1922, i fondatori non avevano un grosso capitale, ma non mancavano di certo idee e perseveranza”. Il materiale più innovativo


dell’epoca era l’acciaio inossidabile e Metos fu tra i primi a capire come sfruttarlo. Dopo varie specializzazioni, come la produzione di bottoni metallici per le uniformi dei soldati, a metà degli anni ‘20 Metos iniziò a produrre attrezzature da cucina professionale anche se, come raccontato da Björklund,


diventata la più grande azienda fi nlandese specializzata nella lavorazione dell’acciaio. Ne è prova l’incarico ricevuto per la fornitura delle attrezzature per le Olimpiadi di Helsinki nel 1940. Allo scoppio del confl itto mondiale, tuttavia, la commessa venne convertita nell’approvvigionamento di generatori, camini, involucri per mine, componenti di maschere a gas e altro a servizio dell’esercito (i Giochi furono posticipati al 1952, e in quell'occasione Metos si occupò della fornitura di attrezzature da cucina).


L’espansione post-bellica I decenni successivi alla guerra furono un’epoca di ottimismo e ricostruzione, in cui Metos ha introdotto innovazioni chiave che continuano ancora oggi a plasmare la cultura aziendale. Negli anni ‘50, l’azienda


lanciò corsi sulla manutenzione, istituì una scuola professionale per gli operatori del settore e


contribuì alla realizzazione di materiali didattici per le scuole. All’inizio degli anni ‘60, creò


METOS SI È AFFERMATA COME UNA DELLE REALTÀ EUROPEE PIÙ GRANDI NEL MONDO DELLE CUCINE PROFESSIONALI Juha Björklund


un’unità dedicata all’assistenza, introducendo un cambiamento fondamentale nel suo modello di business. “Siamo passati dalla vendita


di singole attrezzature alla progettazione e vendita di intere cucine”, ha chiarito Björklund. “È così che Metos ha assunto il ruolo di esperto, abbandonando quello di semplice fornitore di attrezzature. Inoltre, è stata data particolare attenzione alle competenze del personale,


▸ Aliworld 89


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