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a fama di Niko Romito va ben oltre i confini italiani. Lo chef è proprietario di diversi locali, tra cui il ristorante tre stelle Michelin “Reale” a Castel di Sangro e i ristoranti “Spazio” a Roma e Milano; collabora inoltre con Bulgari Hotels. Prima di dedicarsi alla cucina
all’età di 25 anni, Romito studiava economia e sognava di diventare architetto. “Dopo la scomparsa di mio padre, ho abbandonato gli studi per gestire il ristorante di famiglia insieme a mia sorella Cristiana”, racconta. “Abbiamo attraversato momenti difficili, sino a quando ho deciso di passare dalla cucina tradizionale a uno stile più moderno e creativo”. Nonostante tutto, Romito è andato avanti
insieme a sua sorella e in sette anni è riuscito a ottenere uno dei più grandi riconoscimenti assegnati dalla Guida Michelin. “Ho studiato molto, ho incontrato persone
straordinarie, sono cresciuto in fretta e in pochi anni ho ottenuto grandi soddisfazioni” spiega, aggiungendo che il ricordo della sua prima stella Michelin è ancora vivo nella sua memoria. Descrive quel momento come la combinazione del raggiungimento di un traguardo e di un nuovo punto di partenza. Da tempo il gelato ricopre un ruolo centrale
nella cucina di Romito, che ha investito molto tempo nell’apprendimento di tecniche che gli permettessero di ottenere i migliori risultati. “Un buon gelato si distingue per il sapore e la consistenza. Generalmente lavoro su un solo ingrediente principale per estrarre i sapori
rendendoli più puri e intensi”, spiega. “Amo la versatilità del gelato, il fatto che con
temperature diverse si possano creare esperienze diverse per il palato. Se abbinato alla frutta, ne esalta la freschezza. Si può accompagnare a ingredienti con consistenze e temperature differenti per ottenere un incredibile equilibrio di gusti”. La creatività ha un ruolo di primo piano nei
suoi ristoranti; per questo, il gelato non trova posto solo tra i dessert. Nel ristorante dello chef la sezione del menu dedicata alle verdure inizia con un gelato di piselli, servito con una goccia di olio extra-vergine di oliva. “L’essenza più profonda del legume, intensa e riconoscibile, viene preservata in modo autentico”, afferma. “L’obiettivo è risaltare l’ingrediente, qualunque esso
sia, per esprimerne al massimo il sapore. Abbiamo studiato come ridurre in modo significativo gli zuccheri e i grassi animali per creare un gelato a base acquosa con la stessa consistenza e morbidezza. Il risultato ha superato le mie aspettative”.
Una collaborazione vincente Romito collabora da tempo con Carpigiani: tutto è iniziato quando era alla ricerca di un partner tecnico per la sua Accademia Niko Romito, una scuola professionale di alta formazione accreditata dalla regione Abruzzo e gestita in collaborazione con l’Università di Scienze Gastronomiche targata Slow Food.
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Niko Romito (in alto) è chef di diversi ristoranti di alto
Ali Group's diverse profilo e ideatore dell’iconica e
oduct range made it easy for the kitchen omonima ‘Bomba Niko Romito’ (sopra)
design team to find suitable
Aliworld 47
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