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ILSECOLOXIX VENERDÌ 15OTTOBRE2010
bassopiemonte ACQUI, DOPOPROTOPAPA E SALAMANO, CONTINUA LA DIASPORA DEI CONSIGLIERI ScontronelPdl, lasciaancheArcerito «Nonmi ci riconoscopiùmarestonel centrodestra». E fondailgruppo“Quoterosa” GIOVANNAGALLIANO
ACQUITERME.IlPdldiAcquiperde un altro consigliere. Dopo Alberto Protopapa e Fiorenza Salamano, ri- spettivamente entrati a far parte di Acqui Federale eUdc, anche Franca Arceritohadecisodimetterelaparo- la fine a una collaborazione politica iniziata ben prima dell’avventura amministrativa accanto al sindaco Danilo Rapetti. «Con onestà e chia- rezza-dice-sentoildoveredicomu- nicare che non farò più parte del gruppo del Pdl di Acqui ma resterò nell’areadicentrodestra.Perquanto riguarda ilmandato, datomi dai cit- tadini, intendocontinuareasvolger- lo nelmigliormodo possibile, come hosemprefatto,mantenendofedeal sindaco e aimiei elettori». LasceltadiFrancaArcerito,consi-
FrancaArceritolascia ilPdl e fonda “Quote rosaper il centrodestra”
gliera comunale a cui sonostate affi- date le deleghe dimense scolastiche easili,oraconferitanelgruppo"Quo- te rosa del centro destra", era nel- l’ariadaalcunesettimaneenonsem- braaverstupitopiùdi tantoicompa- gnidipartito.«Mel’aspettavo-com- menta il coordinatore acquese del PdlecapogruppoinconsiglioMauro Ratto - forse però avrei preferito ap- prenderelanotiziadalladirettainte- ressataenondaigiornalisti.Oltread avvertire il coordinamento provin- cialeequelloregionalepotevaavver- tire anche me. Comunque non im- porta, auguro a Franca ogni fortu- na». Ratto aggiunge: «Per quanto ci riguarda ilPdl continuerà a lavorare con impegno all’interno di questa maggioranza per garantire agli ac- quesiunacittàmiglioreesicura, sot- to ogni punto di vista».Nessuna po- lemica accompagna la scelta della consiglieraArceritocheinmoltisus- surrano sempre più vicina alla Lega Nord.NédapartediFrancaArcerito né da parte della Lega che attual- mente è suibanchidell’opposizione. «Inquestiultimi treanni -spiegaan- cora Arcerito - mi sono resa conto che forse lemie aspettative andava-
no al di là della realtà. Il gruppo ha iniziatoasgretolarsieiononricono- scendomi piùnelPdl locale enonri- scontrando più quelle aspettative politiche e sociali in cui tuttora cre- do, ho deciso di andarmene». Una scelta che, se non comunicata al co- ordinatore del partitoMauro Ratto, è stata però ampiamente anticipata al sindacoDaniloRapetti che,oltre a ricoprire la caricadiprimocittadino è dirigente del coordinamento pro- vinciale Pdl. «Prendo atto anche di questadecisione-diceDaniloRapet- ti –ma ci tengo a sottolineare che si trattadimovimenti interniallamag- gioranza e quindi non si tratta di qualcosa di negativo per questa am- ministrazione».Come dire che i gio- chiper leprossimeelezioniammini- strative sono ormai aperti e che co-
munquenonsembranoscalfirelaco- esione del gruppo di maggioranza ora composto, oltre che dal Pdl (3 consiglieri), da Acqui Doc (5 consi- glieri),Udc (1 consigliere), Acqui fe- derale (1 consigliere), Acqui Bella (1 consigliere) e Quote rosa del centro destra di FrancaArcerito. «Secondo noi invece dipensare ai futuri giochi politici la maggioranza dovrebbe pensare a governare e a risolvere i problemi che affliggono la città» è il commento di Domenico Borgatto delPd,«magariafarquadraremeglio ilbilancio,acostruirelanuovascuola media, a ristrutturare il ponteCarlo Albertoe,sepossibile,afarfunziona- reilcentrocongressi».Solodopo,se- condo ilPd, si potrà pensare al “post
Rapetti”. ©RIPRODUZIONERISERVATA
OGGI SI APRE IL CONGRESSO DEL PARTITO DEMOCRATICO
PD,BERGAGLIOUNICACANDIDATA «DOBBIAMOPARTIREDALTERRITORIO»
MARZIAPERSI
NOVI LIGURE. Si apre questa sera, alle21, inbibliotecailcongressocit- tadinodelPd, congresso cheprose- guiràdomaniconildibattitoelavo- tazione. A Novi c’è solo una candi- datura,èquelladiCeciliaBergaglio, 24anni.Halavoratomoltoinquesti mesi per cercare di coagulare le va- rie correnti all’interno del Partito Democratico e, il fatto che oggi sia l’unica candidata viene letto da molticomeunsuccesso, lasuacan- didatura in città pare sia riuscita a unificare le varie anime del partito. «Lo sforzo che tutti insieme do-
compatibilie ingradodiindirizzare lo sviluppo del nostro territorio. E’ necessario immaginare uno scena- rioampio, incuipossanoconverge- retutteletrasformazionieconomi- che, sociali e culturali in atto nella nostra città.». SecondoBergaglio per dare forza
CeciliaBergaglio, 24anni SCOSSE Sarà lanuova
vremo sostenere è quello di un’ar- monizzazionecomplessivadell’agi- repoliticoconquelloamministrati- vo, definendo- sottolinea Berga- glio- linee guida convergenti,
segretaria cittadina. Nel centrodestra Moncalvo passa da
“Venti perNovi”all’Idv
aunpartitoènecessariopartiredal territorio.«Lacittà–sottolinea-co- me dimensione in cui dare inizio a processi virtuosi, dal cui esito di- pendonolepossibilitàdidareunfu- turoallenuovegenerazioni,dicam- biareglistilidivita, imodellidipro- duzione, di uso e consumo degli spazi». Se da una parte il Pd novese pare
presentarsi all’appuntamento con- gressuale unito (sostiene a livello provinciale la candidatura a segre- tario diDanieleBorioli, ex assesso-
re regionale ai trasporti), dall’altra all’interno delle forze di maggio- ranza c’è qualche novità. Paolo Moncalvo, uno dei promotori della lista civica “Venti perNovi” che so- steneva nelle passate amministra- tive la candidatura a sindaco di Lo- renzo Robbiano, attuale primo cit- tadino diNovi,ha “cambiato casac- ca”, si è infatti accasato nell’Italia deiValori.Lanotizia è stataufficia- lizzata, l’altro giorno, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta adAlessandria.La fuoriusci- tadai “VentiperNovi”diMoncalvo potrebbe avere ripercussioni sul gruppo che ha sostenuto Robbiano e che oggi è rappresentato inconsi- gliocomunaledaunassessore,Car- mineCascarino e da un consigliere
StefanoGabriele. ©RIPRODUZIONERISERVATA
CHIEDONO IL BONUS
Pendolari piemontesi contro laLiguria
ACQUI. I pendolari dell'Acquese sono nuovamente sul sentiero di guerra. Ancora una volta per la mancataerogazionedelbonusper i disagi vissuti dai viaggiatori che utilizzano le linee interregionali di competenza della Liguria. In particolarmodo quelle diGenova e Savona, utilizzate nellamaggior parte dei casi da viaggiatori pie- montesi che non godono del van- taggioerogatosoloaipendolari li- guri. Questo perchè le linee in questione sono di competenza della Liguria. «L'assessore ai tra- sporti della Liguria Vesco è a co- noscenzadelproblemaecontinua adirecheèunaquestionedi terri- torio - spiega il presidente dei Pendolaridell'Acquese,AlfioZor- zan-mentrelaRegionePiemonte almomento tace e sembra inten- zionataafarloalmenofinoaquan- do non verrà risolta la questione del contrattodi servizioancora in altomare». Zorzan, sostenuto da qualchemigliaio di pendolari, ag- giunge: «C’è un'incongruenza di fondo sulle competenze regionali rispettoalle linee che interessano laLiguria».Éevidente che ilbaci- nodiutenzadellaAcqui-Genovae dellaGenova-Milano-Torinofino aNovigravitasull'areametropoli- tana genovese, come la lineadella ValleBormida gravita su Savona. Secondoilversantepiemontese
quindi, la competenza della Ligu- ria dovrebbe essere piena, indi- pendentemente dai confini am- ministrativi. Mentre la polemica infuria, continuano i disagi. So- prattutto in questa prima metà di ottobre. Sulla lineaAcqui-Asti, ad esempio, i ritardi negli ultimi sei giorni sonostatialmenounadeci- na.StessacosasullalineaAlessan- dria-Acqui-Savona «dove segna- liamo 3 corse con ritardimedi di 30 minuti con la punta di 90 del primo ottobre del treno 10275». GI .GAL.
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