24
ILSECOLOXIX VENERDÌ 15OTTOBRE2010
genova IL DELITTO DI VICO SAN BERNARDO
ProcessoaDelfino, iprimi testimoni
«Hovistolaragazza, eraagonizzante»
Il raccontodelcamerierechetrovòlaBiggi: «Scesinelvicolo,pensavoaunrapinatore»
UNFILOidealecheuniscedueproces- si incorso,quelloperildelittodiLucia- na Biggi, uccisa nei vicoli quattro anni fa, e l’omicidio del piccoloAlessandro, avvenuto a marzo in un residence di Nervi. Sono gli amici dei protagonisti delleduetragedie,amici incomunetra LucaDelfino, imputatoperilprimoca- so, e KaterinaMathas, la madre della vittima del secondo, indagata per l’ab- bandono del figlio. Ierieranoinaulaasalutareadistan-
zaeinsilenzioDelfino,aprocessoperil delittodel28aprile2006,nelcorsodel- lasecondaudienzainAssise,chehaini- ziato a entrare nel vivo delle testimo- nianze. «Andavamo a ballare insieme, èunabravapersona-hadettounodegli amici - per quello che ha fatto sono il primo a dire che ha sbagliato». Protagonistiiprimitretestimonidel
pm Enrico Zucca. Si tratta di due di- pendenti e di uno dei titolari della lo-
IN AULANEWLOOK E AMICI IN COMUNE CONKATE MATHAS
Delfino, trasferito nel carcere di Pontedecimo, ieri è arrivato con capelli e barba rasati. In aula lo aspettavaMichele, amico in comune conKaterinaMathas.
candadegli“Alabardieri”,chesi trovaa pochimetridavicoSanBernardo, ilca- ruggio dove fu trovata sgozzata Lucia- naBiggi. Michele Buriani è il giovane che
quellanottealle2,30sitrovòconlacol- lega Cecilia Paradiso a buttare la spaz- zatura invico SanBernardo, e scoprì il corpodellaBiggi:«Erabuio,erostanco mahonotatoqualcosa interra.Hofat- toancoraunpassoehocapitochec’era la sagoma di una persona. Allora ho chiesto`Tuttobene?´manessunohari- sposto. Aveva le gambe piegate che si muovevano». È il racconto andato in scena ieri mattina, davanti agli occhi “spiritati” di Luca Delfino, presente con il suo nuovo look rasato, al fianco dell’avvocatoRiccardoLamonaca. «Ricordochelasciai lamiacollegain
piazza,accantoalmotorino.Iomiavvi- cinai piano e ripetei: “Tutto bene, stai bene?”Temevo ci fosse un rapinatore,
APPALTI “PILOTATI” PER LE MENSE: BLITZ DELPMAUNPASSO DALLA SCADENZA DEI TERMINI Brignole, l’inchiestariparteconsei“avvisi” FondiUe: prorogateleindagini suiverticidell’istitutoelecoop,unannodopoleperquisizioni inRegione GRAZIANOCETARA
ERALAPRIMAdelleinchiestedesti- nateaesserechiuseentrol’estate,tra quelle condottedalpmPaolaCalleri. È ripartita nei giorni scorsi con l’in- vio, a sorpresa, di nuovi avvisi di ga- ranziaaisei indagati,coniquali lein- dagini sono pronte per ripartire a un passo dalla scadenza dei termini. Si trattadelloscandalosugliappal-
ni,consulentediAgorà(cheavrebbe- ro confezionato ad arte il bando). Rappresentaunodei tre filonidel-
tidell’Asp-Associazioneper i servizi alla persona - “Emanuele Brignole”, partecipataeconomicamentedalCo- muneedallaRegione,chevedeiscrit- ti nel registro degli indagati con l’ac- cusa di turbativa d’asta il presidente del Brignole,Carlo Bindella, il diret- tore generaleLucesioVenturini, i le- gali rappresentanti del consorzio Cress e della cooperativa Agorà,Da- nilo Ravera e LucaMoro (tra l’altro membrodelconsigliodiamministra- zionedellostesso“Brignole”),l’avvo- cato Andrea Mozzati (consulente dell’istituto) e il tecnico dell’ufficio legale di LegacoopMaurizio Zucchi-
l’indaginesuiFondiUecheanovem- bre dell’anno scorso deflagrò con perquisizioni in tutta Italia e l’invio diunacinquantadiavvisidigaranzia, apoliticiefunzionaripubbliciapochi mesi dalle elezioni regionali. Un’in- chiestacheèproseguitasottotraccia in questi mesi, emergendo solo nel caso della pronuncia (negativa per la Procura) della Corte di cassazione sulricorsocontroilsequestrodeisol- di trovati incasadiunodeiprincipali indagatinel filone principale dell’in- chiesta, quello su fondi regionali per lo sviluppo, il consulente degli enti locali Romolo Marzi, difeso dall’av- vocatoMarioDavidMascia. Cosa significano i nuovi avvisi di
garanzia? Sono due le possibili spie- gazioni: la prima è che nel corso del- l’analisi dei documenti acquisiti sia- no saltati fuori nuovi spunti investi- gativi. La seconda è che il pubblico ministero, titolaredialcunedellepiù
importanti e complicate inchieste in corso sulla pubblica amministrazio- ne, abbia bisogno di altro tempo per completare il suo lavoro. Nel caso del “Brignole” l’ipotesi è
chegli indagatiabbianopilotatoa ta- volino la spartizione di una torta da diecimilioni di euro, vale a dire l’as- segnazione dellemense delle case di riposo pubbliche di Genova, del- l’Azienda per i servizio alla persona “Emanuele Brignole”, e della gestio- ne di una residenza protetta e di un asilo nido. In particolare sono finiti sotto la
L’istitutoBrignole.Novità nell’inchiestadellaProcura
lente degli investigatori il rinnovo per la fornitura dei pasti a tutte le strutture che rientranonell’Associa- zione (le residenze protette per an- ziani di Castelletto, Coronata, della DoriaediRivarolo)elegestionidella casa di riposo “Scaniglia Tubino” di Sampierdarena e dell’asilo nido “Oleandro” di salita Pietraminuta, a ridosso di viaBalbi. Secondo il pm, i vertici del cda del Brignole, in concorso con due avvo-
cati, avrebbero redatto un “bando” fatto su misura per due società: il consorzio “Agorà” e il consorzio “Cress”, dei quali fanno parte varie cooperative. Sostanzialmente, se- condo laFinanza, la prima bozza del bando è stata “rimodulata” inmodo da aggiungere via via criteri sempre piùselettivi finoalpuntoda esclude- re tutti i concorrenti, eccetto quelli destinati a vincere. Non è facile stabilire con precisio-
ne l’entità dello stanziamento sul quale la Finanza sta continuando a indagare: 8,7 milioni di euro erano destinati al servizio mense, un’altra quota (conla sommasiarrivaaidieci milionicircacherappresentanoilva- lorecomplessivo)sarebbeservitaper lagestionedell’asiloedellacasadi ri- poso “Scaniglia”. Si trattadiunappalto ambito,poi-
chésonomigliaiaipastichequotidia- namente devono essere garantiti a
tutti gli ospiti delle strutture.
cetara@ilsecoloxix.it ©RIPRODUZIONERISERVATA
non si samai nei vicoli».Di quel corpo Buriani ha detto di aver notato che la testa era girata verso la piazza e che, delle gambe raccolte, vedeva le ginoc- chia. IlpmZuccaglihachiestoseaves- se notato ferite evidenti. Il testimone ha rispostodi aver vistosolosul selcia- to una macchia scura: «Immaginavo fossesporcoesubitopensaiaunubria- co che si era sentito male. Per questo nonmi avvicinaiulteriormente».Fon- damentale agli occhi del pmil partico- laredei jeansdellaBiggi,sulqualesono stati interrogati anche gli altri due te- stimoni,MauraDiMeoeAndreaGual- tieri, lacotitolaredelristoranteeunal- tro dipendente: «Mi ricordo unpaio di jeans e una scarpa di pelle - ha detto la donna-Ipantalonieranoaperti.Ricor- do,guardandoglistivaletti,diavertira- to un sospiro di sollievo perché non erano dimia figlia che ha 30 anni». G.CET.
Page 1 |
Page 2 |
Page 3 |
Page 4 |
Page 5 |
Page 6 |
Page 7 |
Page 8 |
Page 9 |
Page 10 |
Page 11 |
Page 12 |
Page 13 |
Page 14 |
Page 15 |
Page 16 |
Page 17 |
Page 18 |
Page 19 |
Page 20 |
Page 21 |
Page 22 |
Page 23 |
Page 24 |
Page 25 |
Page 26 |
Page 27 |
Page 28 |
Page 29 |
Page 30 |
Page 31 |
Page 32 |
Page 33 |
Page 34 |
Page 35 |
Page 36 |
Page 37 |
Page 38 |
Page 39 |
Page 40 |
Page 41 |
Page 42 |
Page 43 |
Page 44 |
Page 45 |
Page 46 |
Page 47 |
Page 48 |
Page 49 |
Page 50 |
Page 51 |
Page 52 |
Page 53 |
Page 54 |
Page 55 |
Page 56