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CERFABBRICA CERAMICA 4.0


VERSO L’EFFICIENZA continua e controllata


di Thomas Foschini


Tutti ne parlano, alcuni – i più grandi – già ne fanno uso, ri- cavandone benefici. Altri, la maggio- ranza, si stanno affacciando oggi alle opportunità di Fabbrica Ceramica 4.0, di pari passo con la straordinaria evo- luzione che tutti i principali fornitori di tecnologia hanno messo in campo sulla gamma di offerta e, soprattutto, sul servizio. Tra questi SITI B&T che, tra i diversi approcci possibili, ne ha scelto uno cucito su misura per le esi- genze dei mercati maturi (come l’Italia e l’Europa), anche se ovviamente di valenza globale. Lo spiega Alessandro Bianchini, di- rettore tecnico del Gruppo di Formi- gine: “Il presupposto del nostro ap- proccio al tema 4.0 sono le esigenze del cliente” che, manco a dirlo, sono le stesse di trent’anni fa: “produrre il più possibile, a costi competitivi, e riceve- re assistenza rapida in caso di criticità per ridurre e possibilmente azzerare i fermi linea”. Ma se le esigenze sono rimaste le stesse, tecnologie e relativi costi di implementazione hanno com- piuto nel frattempo più di un orbita, con un’accelerazione importante ne- gli ultimi anni. “Servizi come il cloud computing fino a pochi anni fa aveva- no costi di gestione importanti; oggi sono assolutamente abbordabili ed utilizzabili in ottica manufacturing”, esemplifica Bianchini. Ma andiamo con ordine. Con un team dedicato allo sviluppo del 4.0, una gamma di macchine sulle quali – a partire da presse, forni, mulini – sono già “di serie” soluzioni di questo tipo, un impianto completo “full 4.0” appe- na avviato in Ungheria e altri in corso


di installazione in tutta Europa, SITI B&T propone UNICO, il supervisore di linea modulare che, al proprio in- terno, vede in azione Elite, “un sistema che nella versione standard offre mo- duli predictive – spiega Bianchini – ma che proprio in questi mesi di intenso lavoro in ambito 4.0 stiamo attrez- zando con funzioni proactive e, ultima frontiera, di realtà aumentata”. Cosa significa in pratica? Tutte le mac- chine possono essere dotate, con il modulo predictive, di sensori avanzati capaci di restituire feedback in tempo reale sul loro funzionamento, offren- do preziose informazioni aggregate su rendimento e produttività di gruppi di macchine o reparti, indice di effi- cienza dell’impianto (OEE) e, soprat- tutto, consentendo al produttore di programmare la manutenzione in an- ticipo, individuando cioè i potenziali guasti prima che questi si verifichino. “Il grande passo in avanti che tali siste- mi consentono – osserva Bianchini – è la possibilità concreta, attraverso algo- ritmi complessi, di analizzare la grande mole di dati raccolti dai sensori e agire con azioni correttive al fine di migliorare il processo produttivo, ridurre i consumi, diminuire gli scarti e aumentare la qualità, oltre a sviluppare un nuovo approc- cio alla manutenzione”. Con Elite “predictive”, in so- stanza, il cliente è connesso in tempo reale alla monitoring room del fornitore, appog- giandosi sul cloud server SITI B&T e/o avvalendosi dei più noti provider di servizi cloud;


L’attività di manutenzione basata su algoritmi predittivi, si basa sul concetto di efficienza totale dell’impianto


Alessandro Bianchini 2017 maggio/giugno CER 53


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