CERINDUSTRIA CERAMICA, in archivio un anno positivo di Andrea Cusi
Investimenti ancora in crescita (400 milioni di euro, +14%) e vicini al record assoluto. In aumento anche
produzione (+5,4%) e vendite +(+4,5%). La produzione estera vale 850 milioni di euro.
Un anno dove tanto l’Italia quanto l’estero hanno ripreso a
crescere. Un esercizio dove la mole de- gli investimenti ha rappresentato uno stimolo importante dell’attività indu- striale. Un bilancio, quello del 2016, dove l’intero settore italiano della ce- ramica consolida, rafforzandola, la propria struttura e dimensione. Sono queste alcune delle evidenze dell’In- dagine Statistica Nazionale relativa all’anno 2016.
La fotografia che emerge è quella di un settore industriale ad elevato con- tenuto made in Italy composto da 225 aziende che occupano oltre 24.700 ad- detti ed effettuano ingenti investimen- ti in tecnologia, ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e materiali. L’industria ceramica italiana consolida inoltre una
propensione all’export tra le più forti tra i settori manifatturieri italiani: dei 6,2 miliardi di euro fatturati nel 2016 l’80% deriva infatti da vendite oltre confine.
Per quanto riguarda il comparto pia- strelle di ceramica, le aziende indu- striali presenti in Italia al 31 dicembre 2016 sono 147, 55 delle quali sono localizzate in provincia di Modena, 24 in quella di Reggio Emilia, 12 nelle rimanenti province della Regione Emi- lia Romagna, 56 nelle restanti regioni italiane. La produzione avviene in 231 stabilimenti, mentre gli occupati diret- ti dell’industria italiana delle piastrelle risultano essere 18.956, in calo di 187 unità (-0,9%) rispetto alla precedente rilevazione. Si tratta della variazione minore dal 2008, rafforzata dall’ulte- riore minor ricorso agli ammortizzato- ri sociali. Record di investimenti, che nel 2016 raggiungono i 400 milioni di euro, in aumento del +14% rispetto al 2015, con un’incidenza sul fatturato ora prossima al 7,5%. Si tratta di un dato straordinario, non solo perché record dall’inizio del millennio, ma anche perché rappresenta un’ulteriore acce- lerazione successiva ai già significati- vi incrementi registrati nei due anni precedenti. Le ragioni di tale crescita risiedono in diversi ordini di fattori: l’adeguamento della produzione alle nuove esigenze di mercato, oggi orien- tato ai prodotti realizzati in lastre e a materiali aventi spessori superiori, l’ef- ficientamento energetico, che adatta nuove e qualificate soluzioni e la lo- calizzazione di negozi e showroom in
32 CER maggio/giugno 2017
Foto Conelli
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