zwilling.
zwilling. RESHAPING THE DANCEFLOOR
Emerso nel 2018, zwilling. appartiene a quella generazione di artisti elettronici per cui il genere è meno un insieme di regole e più un set di strumenti. Le sue prime produzioni si sono subito distinte per la loro immediatezza: incalzanti, melodiche e costruite pensando al dancefloor, ma senza timore di varcare i confini stilistici. Quando nel 2021 è salito per la prima volta dietro la consolle per il suo esordio nei club, era chiaro che la sua musica fosse plasmata non solo dal sound design, ma da una comprensione istintiva del movimento, dell’energia e del rilasciare collettivo.
Questo istinto lo ha portato dalle prime uscite su etichette come 240KM/H e Sachsentrance al lancio del suo imprint, Galactic Harmony, nel 2023. Più che una semplice etichetta, il progetto riflette una visione più ampia che connette musica, eventi e community sotto uno standard condiviso di qualità e intenzione. Il lavoro di zwilling. bilancia costantemente energia fisica grezza e accessibilità, combinando strutture techno incalzanti, hook melodici ed elementi vocali che invitano alla partecipazione piuttosto che alla distanza.
Nell’intervista che segue, zwilling. riflette sulla costruzione tanto di piattaforme quanto di tracce, sul destreggiarsi tra le esigenze di una carriera in espansione e sul plasmare la propria identità in una scena definita dal movimento costante. Parla di collaborazione, performance dal vivo e della carica emotiva che emerge quando la cultura dei club si trasforma da espressione individuale a esperienza condivisa. Ne emerge non una narrazione fissa, ma il ritratto di un artista in movimento, che affina il suo linguaggio restando aperto a dove lo condurrà il viaggio.
Per zwilling., Galactic Harmony non è mai stato concepito come un semplice strumento funzionale o un esercizio di branding. È nato da una storia condivi- sa, una collaborazione a lungo termine e il desiderio di rimodellare suoni fami- liari senza nostalgia. Il progetto riflette l’esigenza di controllo, continuità e di uno spazio in cui qualità e visione con- tano più delle metriche di visibilità.
«DJ Achim Feuervogel e io abbiamo fondato Galactic Harmony due anni fa in uno dei nostri home studio. Con le edit e le remix che pubblicavamo all’epoca, volevamo rivitalizzare la mu- sica con cui siamo cresciuti, ma con una nuova prospettiva, in particolare fondendo il techno con il sound degli anni 2000. Entrambi avevamo già alle spalle più di cinque anni di produzioni, alla ricerca del nostro stile individuale. Quando le cose si sono fatte più serie e abbiamo lanciato GH, il nostro obie- ttivo era stabilire un nuovo standard qualitativo per le uscite all’interno de- lla nostra scena.
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AUTORE SERGIO NIÑO FOTOGRAFIA THILO WILCKE, STYLIST HANNA BORRMANN
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