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zwilling.


“Il rap nella techno non è una dichiarazione. È l’energia con cui sono cresciuto che trova il suo posto nel club.”


«Grazie a 240KM/H e a format come Face2Face, si sono aperte per me così tante nuove porte. Mi ha permesso di crescere insieme all’agenzia e al brand. Ho avuto l’opportunità di fare esperienza su palchi e ad eventi in tutto il mondo, il che mi ha davvero aiutato ad affermarmi come DJ e produttore nella scena. In 240, mi sono anche occupato del mastering per le nostre uscite, che è stato un ottimo modo per ampliare il mio portfolio professionale».


«Oltre al lancio di Galactic


Harmony, entrare in 240 è stato un momento cruciale che mi ha aperto così tante opportunità all’inizio della mia carriera, ed è importante per me continuare a crescere con il brand e incarnare veramente ciò che rappresenta».


Per zwilling., la forza di 240KM/H risiede meno nella strategia e più nell’esperienza condivisa. L’identità non è stata progettata in anticipo; è emersa attraverso il movimento collettivo, la coerenza e il rifiuto di separare la cultura dalla comunità.


«Il nostro slogan dice tutto: “For and by the culture” (Dalla cultura e per la cultura). Quando abbiamo iniziato, nessuno di noi era un DJ o produttore affer- mato; eravamo tutti all’inizio del nostro percorso, alla ricerca del nostro sound distintivo e della nostra identità come artisti. Siamo cresciuti


insieme, ed è


esattamente questo che ha reso 240 ciò che è oggi».


«Quello che amo di più è che per noi, e per tutti i coinvolti, ci si sente davvero come una famiglia. Penso che sia qualcosa che si nota davvero, soprattutto quando siamo insieme agli stessi eventi. 240 ha sviluppato un proprio sound con un’incredi- bile riconoscibilità. Lo descriverei come divertente e allegro, che può essere un contrasto voluto con il suono techno scuro e pesante che spesso si sente. Per me, 240 porta un senso di leggerezza, gioia e comunità nella scena. Tutto ciò che vedo sono facce sorridenti, persone che ballano,


urlano – e io faccio sicura- mente lo stesso. Questo è ciò che vedo a ogni singolo evento e sento in ogni conversazione con i nostri fan e sostenitori. Lo adoro.


«E da non dimenticare: il successo non arriva dal nulla. Il team di 240 non si ferma mai. Quando un’idea viene reali- zzata, la successiva è già in lavorazione. Le nostre menti dietro le quinte lavorano le- tteralmente 24 ore su 24 per trasformare in realtà anche le visioni più selvagge e ambi- ziose. È un team incredibile e tanto duro lavoro che rendono tutto questo possibile. L’etica del lavoro e la motivazione sono sicuramente una grande ispirazione anche per noi di Galactic Harmony. E di ciò che sono super orgoglioso è che l’intero team di 240 e il team di GH si supportano davvero a vicenda».


Più che vedere l’incrocio come una provocazione, zwilling. lo inquadra come un’espansione. Il rap diventa uno strumen- to per


l’immediatezza, la


partecipazione e la chiarezza emotiva, rimodellando il modo in cui l’energia circola all’interno del club.


«Il rap regala alla base techno qualcosa di molto più accat- tivante. Permette al pubblico di cantare o rappare insieme, e di identificarsi con il testo. Questi brani ti rimangono addosso molto tempo dopo la festa, nella vita di tutti i giorni. Ciò che mi attrae di questa fusione è sicuramen- te l’energia. Mentre il techno tradizionale si affida spes- so alla ripetizione e all’at- mosfera – che è fantastico, certo – la voce rap aggiunge il giusto strato di emozione immediata e cruda».


«In un club o ai nostri eventi, amo il fatto di trasformare l’at- mosfera classica del techno in un’esperienza condivisa che ci connette tutti. A volte sembra più un concerto che un set da DJ, è quella connessione che lo


rende così speciale e divertente per me».


La sperimentazione iniziale non è nata da una strategia, ma dalla curiosità. La risposta del pubblico è diventata una forma di dialogo, rafforzando la sua fiducia anziché metterla in discussione.


«Ho iniziato a incorporare le mie voci e il mio rap nelle mie produzioni, ad esempio con “Bongos on my mind”, e la rea- zione è stata immediatamente super positiva. Per me era sem- plicemente divertente produrre questo tipo di musica, questa fusione di techno con voci e rap. Ho scoperto che il techno “bouncy” e il rap funzionano molto bene insieme. Da lì, noi di Galactic Harmony, insieme a Fronsi, abbiamo iniziato a concentrarci su più produzio- ni che combinassero techno e rap. Abbiamo pubblicato dei veri e propri pezzi da sballo che hanno subito fatto breccia nel pubblico. Ci ha mostrato che alla gente piace questo sound tanto quanto piace a noi, il che mi ha davvero motivato a continuare a sperimentare e produrre ancora di più».


Preparazione e struttura sono alla base del caos apparente. Ciò che il pubblico vive come un’esplosione di energia è, per zwilling., un rilascio attenta- mente calibrato.


«Preparo sempre una scalet- ta fissa che rivediamo insie- me prima dello show, così tutti sanno esattamente quando certe tracce partiranno. Usia- mo anche questi momenti per testare nuove versioni Club Master e vedere come risuo- nano su un grosso impianto. Quando la performance live fa parte del mio set, la tratto sempre come il momento clou assoluto. Di solito inizio la prima metà del mio set coinvolgendo il pubblico e creando l’atmos- fera. Una volta che l’energia è al culmine e siamo tutti concentrati, è allora che i raga- zzi, Fronsi e Vatoz Locoz, salgo- no sul palco e danno il massi- mo».


011


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