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2 VENERDÌ15GENNAIO inprimopiano2010
LATRAGEDIADIHAITI
Fantasmiacacciad’acquaecibo
Barricatediprotestaconicadaveri.Idetenutievasidalcarceresaccheggianolacittà
GLI HAITIANI sono fantasmi che una fossa comune.
vagano per le strade devastate dal ter­ Lo Stato è assente, sepolto sotto le
remoto. Con il passare delle ore cresce macerie, come le forse di polizia. Nes­
la rabbia dei superstiti per i mancati suno è in grado di garantire un minimo
soccorsi. L’ultima notizia della gior­ di sicurezza. E della situazione appro­
nata dà il segnale che la situazione già fittanoisaccheggiatori:ipiùsonodete­
disperata comincia a degenerare: nuti fuggiti dal carcere, raso al suolo.
gruppi di persone infuriate comin­ Gli sciacalli diffondo falsi allarmi tsu­
ciano ad accatastare i corpi delle vit­ nami per fare allontanare la gente ed
time per formare barricate di protesta avere così mano libera. Ieri sono pene­
contro le autorità. trati in un supermercato distrutto
I feriti cercano qualcuno che li curi nell’area di Delmas, uscendo con ma­
in una città dove però gli ospedali non teriale elettronico e sacchi di riso. Altri
esistono più. Ce n’erano quattro: nes­ hanno attinto benzina da un’autoci­
suno è rimasto in piedi. E allora l’unica sterna. Altri ancora hanno depredato
salvezza sono gli ambulatori “inven­ le poche cose che trovavano nelle case
tati” dai volontari ovunque esistano le abbandonate. La missione Onu ora è
condizioni igieniche minime per for­ preoccupata «per l’eventuale saccheg­
nire assistenza medica. Le ferite si su­ gio di armi» sostiene l’ambasciatore di
turano in mezzo alla strada, tra centi­ Haiti in Argentina, Raymond Mathieu.
naia di moribondi stesi sulle barelle, Dagli Stati Uniti arriva la voce del
così come in mezzo alla strada si cu­ presidenteBarackObama:«L’America
rano le ustioni. Chi ha bisogno di un in­ il mondo non vi lasceranno soli». Gli
tervento chirurgico deve aspettare, Usa invieranno fino a 3.500 soldati
perché non esistono sale operatorie e dell’82esima Divisione aviotraspor­
quella mobile deve essere ancora atti­ tata dell’Esercito, con compiti di colla­
vata. L’immagine della capitale è borazione nei soccorsi e nella sicu­
quella di un campo di battaglia dopo rezza, e 300 sanitari. Previsto inoltre
una carneficina. I superstiti che hanno uno stanziamento di 100 milioni di
la forza di reggersi sulle gambe non dollari. L’Onu ha confermato che 36
cercano un medico, ma acqua e cibo. È dei propri 9.000 uomini della missione
una ricerca disperata, una lotta per la di peacekeeping sono morti mentre
sopravvivenza che rende ancora più molti altri sono dispersi. Intanto, sono
sconvolgente il quadro di morte e de­ 100 gli italiani riusciti a mettersi in
solazione dell’isola caraibica. «Il de­ salvo, mentre si teme per altre decine
naro al momento non vale nulla, è di connazionali, secondo la Farnesina.
l’acqua la moneta corrente», spiega un Nella capitale dell’isola si susse­
addetto degli aiuti umanitari. guono le scosse di assestamento e i so­
Militari e aerei con rifornimenti di pravvissuti hanno paura di rientrare
alimentari e medicine continuano ad nelle proprie abitazioni. Hanno prefe­ >>SAVETHECHILDREN
affluire ad Haiti dove il bilancio dei rito dormire all’aperto, con le donne
morti, secondo la Croce Rossa, oscilla che intonavano canti religiosi tradizio­ •••CiSONOibambini­debolifrai «IL SISMA HA COLPITO espertodiemergenze­einquesto
tra i 45­50 mila morti. Ma sotto le ma­ nali pregando per le vittime. «Cantano deboli­tracolorochepiùsubi­ momentoèdifficileancherag­
cerie c’è ancora un numero impreci­ perché vogliono che Dio faccia qual­ sconoidannideldevastanteterre­ DUE MILIONI giungeremoltedellepersonefe­
sato di persone. Qualcuno è ancora cosa. Vogliono che Dio le aiuti. Lo fac­ motodiHaiti.PerSaveTheChil­ rite.Nonsicontanoibambiniele
vivo. Sale un flebile lamento e i soccor­ ciamo tutti», ha spiegato Dermene dren,sono«almeno»duemilionii
ritori si mettono a scavare con le mani, Duma, dipendente dell’hotel Villa Cre­ bambini,moltideiqualiferitiori­ DI BAMBINI»
famigliechehannobisognodiun
postosicurodoveripararsicosì
con la forza della disperazione. Non ole che nel sisma ha perso quattro pa­ mastiorfani,colpitidirettamente comedeibenidiprimanecessità».
esistono, infatti, per il momento, ope­ renti. Gli stranieri hanno dormito ai dalsisma.Intanto,a48oredalle britannicasipreoccupasoprat­ Laonglavoraperdistribuireaiuti
razioni di soccorso organizzate. Si bordi della piscina dell’albergo. prime,violentissimescosse,nella tuttodelfattocheungrannumero allefamiglie(kitigienici,coperte,
stimacheisenzatettosianotremilioni, Oltre agli edifici, il terremoto ha capitalePort­au­Princesidiffonde dibambinieadolescentisonoco­ zanzariereetanicheperl’acqua)e
un terzo della popolazione di Haiti. fatto crollare le già fragilissime istitu­ l’allarmemalattie,ancheperilri­ strettiapassarelanotteinstrada, nonappenalagentepotràavere
La macchina dei soccorsi si è mossa zioni democratiche haitiane. Il presi­ schiodiinfezionidovutoallapre­ inmezzoaicadaveri.Secondo rifugisicuri,creeràareeamisura
tempestivamente,maibeneficiancora dente René Preval, scampato al crollo senzadeicadaveri. quantoriferitodaOwen,«ibam­ dibambino,doveipiccolipo­
non si vedono. Haiti sembra abbando­ della residenza ufficiale, è ricomparso Ilterremotoeildisastroumanita­ binisonoinstatodichocediperi­ trannogiocareinsieme,affrontare
nata al proprio destino. Centinaia di in pubblico ma il caos regna sovrano. riocheneèseguitocostituiscono colo,Moltifralorosonorimastior­ iltraumasubitoesentirsidinuovo
cadaveri restano accatastati ai margini In una nazione che ha visto succedersi «un’esperienzaprofondamente faniosonoessistessiferiti,Hanno alsicurograzieall’ausiliodiperso­
delle vie, alcuni coperti sommaria­ guerre civili e colpi di stato, il rischio traumaticaperibambinihaitiani», bisognodiessererapidamenteas­ nalespecializzato,oltreaessere
mente da lenzuola bianche. Di tanto in che qualcuno possa approfittare della hadettoaWashingtonGareth sistiti».Inoltre,«altremigliaianon protettidalrischiodisfruttamento
tanto passo un camion, ne carica qual­ situazione per conquistare con le armi Owen,responsabiledellagestione hannopiùnotiziedellelorofami­ eabuso,maggioreinsituazionidi
chedecina,maèunlavorochenonfini­ il potere è alto. L’ambasciatore Benoit dellesituazionid’urgenzainseno glieedeiloroamici.Ormaipos­ emergenza.Aquelloriguardantei
sce mai. All’obitorio di quel che resta ricorda che in febbraio sono previste le aSaveTheChildren.«Stimiamoin sonocontaresolosulorostessi piùpiccoli,siaffiancaoraanche
del Policlinico di Port­au­Prince sono elezioni legislative e in novembre le duemilioni­haaggiunto­ilnu­ persopravvivere». l’allarme­malattie.L’Organizza­
stati ammassati oltre 1.500 corpi senza presidenziali. «Non so però dire cosa merodibambinichepotrebbero SaveTheChildrendescriveunasi­ zionemondialedellasanità(Oms) Haiti:sicercadiportareviadalle
vita, cadaveri ormai in decomposi­ succederà,unrinvioappareprobabile» esserecolpiti,eitraumichehanno tuazionepressochédisperata. hatracciatoungravebilancio piazzeitanticadaveri,perevi­
zioneperilcaldotropicale. Circasette­ BRUNOLUGARO subitopotrebberosegnarliavita». «Ovunquec’èsolodistruzione­ha dellasituazione.Altoilrischiodi tareepidemie.Intantoarrivanoi
mila vittime, ha riferito il presidente lugaro@ilsecoloxix.it L’organizzazionenongovernativa dichiaratodaHaitiIanRodgers, epidemie. soccorsi,compresiicanicapaci
René Perval, sono già state sepolte in ©RIPRODUZIONERISERVATA discovarecorpisottolemacerie
SOTTOLEMACERIE
SCENEDALL’APOCALISSE
CANTANO E PREGANO IL NOME DI DIO
LE PRÈFICHE DELLA BUONA MORTE e medicine, soprattutto. «Il denaronon vale nulla. La moneta è l’acqua»,
dice un tizio. Camion inviati dalla Re­
RENZOPARODI collina in collina. Il loro canto lan­ pubblica Dominicana ­ che condivide
guido e straziato rotola sospinto da conHaitil’isolabattezzataHispaniola
L’ARMAGEDDON minacciata una eco che ritorna come la risacca daColombo,cheviapprodòperprimo
nella Bibbia, se un giorno ci colpirà, sulla battigia. Le prefiche del terre­ ­ percorrono le strade o quel che ne
assomiglierà alla sterminata distesa moto intonano un canto luttuoso e di resta raccogliendo i feriti. Tre ospe­ TarmoJoveerfesteggiadopoes­
di macerie che solo due giorni addie­ speranza.PreganoeimpetranodaDio dali su quattro sono crollati. «Gli aiuti serestatosalvato
tro era la formicolante, variopinta riposoeperdonoperimorti,invocano devono arrivare dall’estero. La capa­
Port­au­Prince, capitale della pove­ per i vivi la grazia che li risparmi da ul­ cità di fornire soccorso da parte delle
rissima repubblica di Haiti (le alte teriori sofferenze. Le invocazioni si strutture haitiane è nulla», osserva Funzionariodell’Onu
montagne, in lingua creola). Osser­ mescolano con i pianti e i gemiti dei sconsolato Mike Stewart, della Hope
vata ora dall’alto di un elicottero che vivodopo36oretanti bimbi rimasti orfani. Alcuni for Haiti Charity, che ha impiantato
pattuglia i cieli impassibili, la città che sono stati raccolti aggrappati ai cada­ un piccolo ospedale da campo di PORT­AU­PRINCE.Ritrovato
fu appare come l’anticipazione ragge­ veri sfregiati dei genitori. Altri si aggi­ fronte all’hotel. «Sono già dieci i feriti vivodopoaverpassatooltre36
lantedelgiudiziofinale.Nonquièma­ rano spauriti tra le macerie. «Oh Dio, deceduti da noi. E molti altri segui­ oresottolemaceriediPort­au­
teria di Fede, è semplice, ordinaria chi aiuterà il mio paese, adesso?» si di­ ranno», dice Stewart. Ossa fratturate, Prince.Lastoriaalietofine­una
questione di cronaca lo scenario che
appare dall’alto ai soccorritori che si spera Manuel Deusch. È un uomo
emorragie interne affliggono molti dellepochenellatragediadel
affannano ad accorrere al letto di ciò d’affari haitiano. Quando la terra ha
dei superstiti. Un casco blu cileno terremotochehasconvolto
che sempre più assomiglia a un gigan­ trematositrovavanellavicinaRepub­
dell’Onu si lamenta: «Non sono an­ Haiti­hacomeprotagonistaun
tesco cadavere. La distesa di rovine blica Dominicana. È accorso in auto,
cora riuscito a telefonare a mia mo­ dipendentedelleNazioniUnite,
polverizzate che si estendono a per­ disperato, alla ricerca di parenti e
glie. penserà che sono morto». Un TarmoJoveer.Estone,35anni,
dita d’occhio ­ erano case e palazzi di­ amici. «Il mondo deve aiutarci ­ dice
trattore, due escavatori e due gru guardiadelcorpodeifunzionari
Isuperstitidelterremotoinun’areaincuisaràinstallatouncampo
pinti a colori allegri, nelle tinte del tra i singhiozzi ­ Non possiamo farcela
dell’Onu attendono di entrare in dell’OnuinmissioneadHaiti,
rosa, del giallo, dell’azzurro ­ appena da soli». L’uomo pronuncia i nomi dei
azione. «Non sappiamo neppure da Joveerèstatoritrovatodaisoc­
si tocca terra si mostrano in tutta la viva. La tragedia vera, insondabile, si au­Prince contava un milione e 300 familiari scomparsi, travolti dal crollo
dove cominciare», si lamenta un sol­ corritoripocodopole8delmat­
loro sconvolgente evidenza. Le rare annidasottoletonnellatedidetritisui mila abitanti e la città praticamente è delle loro case. Fuori dall’Hotel Villa
dato. «Ci sono zone nelle quali è im­ tinodiieri.Conicapelliscarmi­
formichine che dall’alto si erano no­ quali i soccorritori scavano spesso a stata cancellata dal mondo e come Creole, base d’appoggio per giornali­
possibile andare». I poliziotti hanno gliati,laguanciasinistrasfre­
tate aggirarsi sui cumuli di detriti, uo­ mani nude perchè qui manca tutto, a escludere che alla fine della tragica sti e volontari, giacciono due cadaveri.
altro da fare che pattugliare i quartieri giataealcollounacateninadi
mini e donne sopravvissuti all’apoca­ cominciare dalle ruspe, che comin­ contalevittimenonschizziallestelle? Sonocopertidabrandellidiabiti.Nes­
della capitale, sventando le incursioni metallo,ilsopravvissutoèdi­
degli immancabili sciacalli che si ventatoilsimbolodichinon
lisse in Terra, tornati a cercare qual­ ciano ad affluire ma in numero ancora Molti cadaveri sono allineati ai bordi suno ha avuto tempo di rimuoverli. danno al saccheggio. Vagano alla ri­ vuoleperdereasperanza.Un
che brandello delle loro misere cose, a insufficiente rispetto alla sconvol­ di quelle che dovevano essere strade e «Abbiamo di fronte un compito im­ cerca dei propri cari dispersi. I testi­ centinaiodifunzionariOnusono
terra ritrovano contorni e fisionomie. gente vastità della catastrofe. ora assomigliano a tratturi sconnessi possibile», scuote la testa un volonta­ moni oculari non hanno raccolto im­ ancoradispersi,sepoltisottole
E sono facce tumefatte e sfregiate, Quanta gente è rimasta e giace e polverosi. In un angolo si è riunito rio. È stravolto dalla fatica. Da ore sta magini di violenza. La gente chiede maceriedell’HotelChristopher,
occhi stravolti, teste fasciate con ormai morta sotto le rovine dei pa­ un gruppo di persone. Cantano e pre­ portandosoccorsoadalcunedecinedi acqua e cibo senza alzare la voce. E di­ cheospitavalasededellamis­
bende di emergenza, braccia spezzate lazzi, delle case e delle povere barac­ gano.Preganoecantano,strettigliuni haitiani radunati sul retro dell’al­ vide quello che ha con i compagni di sioneOnuadHaiti(Minustah).
malamente trattenute da stecche im­ che disintegrate dalla scossa? La agli altri come un gregge di pecore at­ bergo. Dormene Duma, un impiegato sventura. Maintuttalacittàsonocenti­
provvisate. Terribili fantasmi senza Croce Rossa a metà del pomeriggio di territe. Sono quasi tutte donne. Il ri­ dell’hotel, ha perduto quattro fami­ parodi@ilsecoloxix.it naiasenonmigliaialepersone
mèta né destino, ma almeno è gente ieri stimava in 45mila i morti. Port­ tuale si ripete di strada in strada, di liari. Manca tutto l’essenziale. Acqua ©RIPRODUZIONERISERVATA ancorasottolemacerie.
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