reazioni all'ambiente ospitante nella fase progettuale, ora la innate potenzialità dei componenti e dei sistemi possono essere applicate ai modelli parametrici per la progettazione. Non solo questi algoritmi generativi dialogano con la generazione della forma, ma palesano anche un grande potenziale per incorporare la logica dei materiali.
“La logica di base della progettazione parametrica, può essere qui strumentalizzata come un metodo progettuale alternativo, uno in cui il rigore geometrico della modellazione parametrica può essere distribuito prima per integrare i vincoli della manifattura, le logiche del montaggio e le caratteristiche del materiale nella definizione di semplici componenti, e poi per la riproduzione dei componenti dentro costruzioni e sistemi più grandi. Questo approccio impiega l'esplorazione di variabili parametriche per capire il comportamento di un tipo di sistema e quindi usa queste conoscenza per studiare una strategia di risposta al sistema per le condizioni ambientali e le forze esterne” (Hensel, Menges, 2008)
Per lavorare con oggetti complessi, il processo progettuale parte da un primo semplice livello, a cui vengono aggiunti nuovi strati; le forme complesse sono composte da gerarchie differenti, ognuna associata con la propria logica e propri dettagli. Questi livelli sono anche tra loro interconnessi, e i loro membri influiscono l'uno con l'altro. In questo senso questo metodo viene definito “associativo”. In generale, la modellazione associativa si riferisce ad un metodo in cui gli elementi progettuali sono costruiti gradualmente in gerarchi multiple e ad ogni livello, alcuni parametri di questi elementi sono estratti per generare altri elementi in un altro livello e questo procedimento va avanti, passo dopo passo per produrre la geometria complessiva. Quindi il punto estremo di una curva può esser il centro di una circonferenza: ogni cambiamento nella curva comporta un cambiamento associato della circonferenza. Fondamentalmente questo metodo di progettazione dialoga con una grande quantità di dati e di calcoli e avviene attraverso il flusso degli algoritmi.
Una cosa fondamentale è che tutte queste geometrie sono facilmente regolabili dopo il processo. I progettisti hanno sempre accesso agli elementi di design del prodotto, dal punto di partenza fino ai dettagli. Effettivamente, poiché il design del prodotto è frutto di un algoritmo, gli input dell'algoritmo possono essere modificati e il risultato può essere aggiornato di conseguenza. E ora dunque possibile fare uno schizzo digitale di un modello e generare centinaia di variazioni, regolando i più semplici parametri geometrici. E' inoltre possibile incorporare le proprietà dei sistemi materiali, i vincoli di fabbricazione e le logiche di assemblaggio in parametri. E' inoltre possibile rispondere all'ambiente ed essere associativi in senso largo. “ … il design parametrico permette il riconoscimento dei modelli del comportamento geometrico, e la relativa capacità performativa e le tendenze del sistema. In un riscontro continuo con l'ambiente esterno, queste tendenze comportamentali possono quindi informare lo sviluppo ontogenetico di uno specifico sistema attraverso la differenziazione parametrica dei sottogruppi” (Hensel, Menges, 2008).
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