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Render


Come logico che sia, nel tagRender sono presenti tutti i comandi e le relative opzioni per effettuare la restituzione fotorealistica della scena. Analizziamo le varianti messe a disposizione da Thea Studio.


Nella sezione General, troviamo il modulo Main attraverso il quale è possibile scegliere con quale “ engine “ dovrà essere eseguito il rendering. Le opzioni di scelta sono tre, Unbiased ( TR1 ), Unbiased ( TR2) e Adaptive ( BSD ). La differenza sostanziale tra i due algortimi Unbiased risiede principalmente nel tipo di scena da renderizzare, in quanto con il core TR2 si gestiscono in modo più efficace scene con condizioni sfavorevoli di illuminazione indiretta. Il BSD è l'algoritmo biased di Thea, il cui controllo è gestito dai parametri presenti nei tag Biased RT e Biased GI. In General, nel modulo Channels, Thea offre la scelta di salvare separatamente alcuni canali di renderizzazione, utili in fase di post- produzione al compositing dell'immagine finale. E' necessario ricordare che nel Workspace nel momento di


lancio effettivo del


rendering, Thea rende disponibili alcuni preset biased e unbiased, utili per scegliere rapidamente il core engine da utilizzare. Nel tag Animation, trovano posto i settaggi per i frame dell'animazione. Si annovera anche la possibilità di renderizzare il ciclo solare, stabilendo l'ora di inizio e l'ora di fine del percorso.


Tools


Quando in scena sono presenti geometrie dalle caratteristiche ripetitive ( si pensi ad un manto erboso, ad un tappeto, ma anche ad un filare di alberi, ...etc ), il cui uso massivo farebbe crescere il peso del file di progetto, con conseguente aumento dei tempi di rendering è bene pensare all'uso delle istanze geometriche. Tutti gli strumenti adatti per mettere in pratica questo tipo di tecnica sono racchiusi nel tag T


ools. Il metodo prevede la scelta del modello


da istanziare ( instance ) e della “ tela “ ( canvas ) su cui generare le geometrie istanziate. Queste possono essere popolate sulla “ tela “ secondo rigide coordinate, dipinte in punta di click con il mouse oppure in base ad una texture predefinita.


Le peculiarità specifiche di Thea non si esauriscono in questa concisa disanima. Contestualmente all'installazione del software viene fornito un dettagliato manuale in formato pdf, che guida passo- passo l'utente ad orientarsi nell'uso di Thea Studio ponendo particolare attenzione all'uso dei materiali, vera discriminante per poter ottenere rendering “ fotorealistici “. Maggiori informazioni in merito sono disponibili sul sito web di Thea, raggiungibile all'indirizzo www.thearender.com .


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