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presenti in scena ( per le texture e i materiali è disponibile anche una piccola preview ). La parte inferiore della zona centrale del Workspace, occupata dal “ Browser “, permette di effettuare molteplici operazioni, tra cui quella di scorrere e sfogliare i materiali catalogati nelle varie cartelle presenti nella libreria di Thea. In questa zona si possono creare cartelle personali in cui inserire i materiali creati, che successivamente tramite una semplice operazione di Drag'n'Drop possono essere assegnati agli oggetti in scena. La parte destra di Thea Studio è occupata dalla colonna “Setting”. In questa parte dell'interfaccia trovano posto quattro categorie, distinte dai rispettivi tag, Material Lab, Environment, Render e Tools che andremo ad analizzare successivamente.


Il Workspace


Il Workspace di Thea è caratterizzato dalla presenza di tre floating toolbar. Con riferimento all'immagine soprastante, troviamo in alto la Action T


oolbar che permette di svolgere svariate


operazioni sulle geometrie in scena, queste vanno dalle normali attività di selezione, allo spostamento alla copia, alla creazioni di gruppi e layer, all'inserimento in scena di luci e telecamere..etc . In basso è collocata laViewer T


a cambiare la modalità di visualizzazione all'interno del Workspace ( modalità wireframe, hiddenline o solid ), oppure comandi utili ad effettuare la visualizzazione nelle varie viste ortogonali o prospettiche, nonché compiere il “mount” delle varie telecamere presenti in scena. Sulla sinistra, infine, troviamo la Interactive T


oolbar che contiene una serie di comandi destinati oolbar, che come indica il nome, ingloba tutti i comandi che


permettono la renderizzazione in tempo reale, tramite i vari algoritmi messi a disposizione da Thea. Oltre alle citate barre fluttuanti, nello spazio dedicato al Workspace trovano posto anche tre tag ( in basso a sinistra). Viewport, si occupa appunto di rendere visibile gli oggetti in scena. Console, mostra una serie di log di sistema ( in formato testuale ).Darkroom ( la camera oscura ), vero cuore pulsante dell'engine, comanda e dispone di tutta una serie di opzioni atte ad effettuare il rendering,


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