Come dicevo un’altra intuizione di Wright fu quella di mettere finestre o fonti di luce in cima alle scale, questo per rendere più facile la salita. In questo caso la dissociazione è rovesciata, la vista (V) interferisce con la fativa (K)
Interessante proporre una soluzione a questa intuizione attraverso un algoritmo di Grasshopper ( per i non addetti ai lavori è un
plug.in di rhino, parametrico e generativo). Utilizzeremo un punto attrattore posizionato sull’uomo che sale la scala, man mano che si avvicina, la luce in cima varierà di intensità, di geometria, di colore...) filtrata da una griglia modulare i cui moduli sono dei semplici cerchi. Per un’approfondito esame sui temi degli attrattori vi rimando al prezioso libro di Arturo Tedeschi, «Architettura Parametrica Introduzione a Grasshopper edizioni Le Penseur a cap.7" e al sito ufficiale di
grasshopper3d.com
K
V
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