Questa case History è un esempio di come l’utilizzo di Grasshopper possa snellire il flusso di lavoro in un progetto di disegno industriale di un prodotto dedicato al mass market. L’approccio di tipo generativo permette di lavorare in presa diretta con il tema ( già sottoposto ad un rigido breafing, determinato dal basso costo del prodotto e dalla tipologia del materiale utilizzabile.) In questo prodotto di fascia bassa si voleva enfatizzare l’aspetto tattile e naturale di tutta la famiglia di spazzole, il materiale prescelto è un polimero caricato con piccoli frammenti di legno, ricavati dalla triturazione dei noccioli di oliva, quindi un manico con un’aspetto molto accattivante e naturale. Per enfatizzare questa associazione al legno di ulivo, ho pensato di rafforzarne l’impatto visivo con delle forme che richiamassero le venature del legno e nello stesso momento creassero nervatura e facilità prensile Con Grasshopper ho potuto generare una varietà di forme tale da non pormi limiti immediati e di approfondire agilmente la ricerca sperimentale.
In Rhinoceros ho costruito diverse siluettes di curve sulle quali far scivolare le superfici con 2 binari. una volta disegnate, le curve, ( di grado 3) le ho referenziate in GH utilizzando indifferentemente 2-rail che superfici da 4 curve
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