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bisogno di quell’assegno.
38. Egli andò e chiese ai mandatari se potevamo incassarlo. Quello disse: “Beh, è un cittadino
Americano, perché non può incassarlo? Vede, dice che è ‘esente da tassa’, e tutto il resto, ‘libero’. Ogni
cittadino può farlo.”
39. Perciò dunque Billy non poté esserne soddisfatto, così andò alla intendenza di finanza, dove gli
dissero: “Beh, certo che può incassarlo”. Disse: “É un cittadino degli Stati Uniti”.
40. Così, beh, non riusciva a crederci, allora chiamò Merle Miller, cioè il capo del servizio imposte lì a
Indianapolis, che era il nostro procuratore, come pure Ice e Miller. Così: “Certo, è tutto a posto. Vedi?
Certo, può incassare quell'assegno. É intestato a lui, ‘non trasferibile’”. Posso; solo uno può riscuoterlo,
eccetera, e non può essere timbrato col nostro...
41. Vedete, io non incasso assegni. Me l’hanno dato l’altra volta. Qualcuno mi portò un mucchio di
assegni alla riunione e disse: “Qui, fratello Branham”; io scrissi: “William Branham, William Branham...”
Ebbene, il governo si è sempre occupato di questo, e li firmavo a mio nome e pagavo i debiti di là, ma
dissero comunque che avevo debiti per tasse arretrate per trecentomila dollari! Così dunque ecco da
dove venne la storia.
42. Così allora non appena depositai quell'assegno, bam! ecco subito che ritorna l'agente, dice: “Ora
riapriremo il suo caso”. Fu dunque questo che provocò scalpore.
43. E il fratello Lee Vayle che è seduto qui, immagino sia tutto a posto se lo dico, noi proprio... Egli
venne, e questo bravo studioso Battista ebbe qui... L'altro giorno qui nella vasca, battezzai il fratello
Lee Vayle, nel Nome di Gesù Cristo. E così egli è veramente un brav’uomo, un fratello in Cristo. Ha
predicato per noi qui prima, è molto preparato intellettualmente e, oltre a questo, è un uomo guidato
dallo Spirito. Quando la Luce brillò su di lui, disse che cercò di allontanarsene, ma non poté proprio
farlo, così l'altra mattina lo battezzai proprio qui. Non riusciva a stare più a lungo, così venimmo proprio
qui, ci mettemmo i nostri abiti ed entrammo, e lui fu battezzato nel Nome di Gesù Cristo.
44. Bene, pensai, dato che aveva preso quel buon cibo spirituale, forse per conversare un po'
avremmo preso del cibo naturale. Così andammo al Blue Boar, ci sedemmo a parlare, e si presentò
l’argomento: “Come permetti alla gente di parlare di te in quel modo?”
45. Ora, il fratello Vayle è uno dei migliori uomini che io abbia mai conosciuto, Ma è “solo un pò svelto
a scattare”, gli ho sempre detto, sapete. E così, egli, così dissi... Spero che vada bene, fratello Vayle.
Così lui--dissi: “Non andare su di giri tutto in un colpo. Rimani calmo. É Dio che agisce”.
46. Egli disse: “Ah, potrebbe andar bene per te”, disse lui. Disse. Ma, beh, lui--lui... Credo che lui sia
così abile tanto da tener fronte a quella gente scaltra e intellettuale; perciò sa proprio come intervenire,
e loro non hanno alcuna posizione da sostenere. Ecco tutto.
47. Così dissi: “Guarda, fratello Vayle”, eravamo seduti al Blue Boar; dissi: “Davide, un giorno, dopo
essere stato tolto dal trono dal suo stesso figlio, fuggì dal trono; nell’ammutinamento, Israele si divise, e
Davide fu deposto dal trono dal suo stesso figlio, e fuggì dalla città in lacrime. E un tale che non gradiva
il suo messaggio dell'ultimo giorno, sai; non si curò di lui; un poveretto un pò storpio, venne per beffarsi
di lui e sputò su Davide. E quella guardia sguainò la spada, disse: ‘Lascerò io al suo posto la testa di
quel cane che sputa sul mio re?' Davide disse: ‘Lascialo stare. Il Signore gli ha detto di farlo’. Vedi?
Sputare su di lui, farsi beffe di lui, e poi sputargli sopra. Disse: ‘Il Signore gli ha detto di farlo’”. Bene,
conosciamo la storia, come fu ricambiato. Il fratello Vayle pensò che ci voleva molta grazia per farlo.
48. Così ero appena ritornato ed ero entrato in ufficio, che l'ufficiale delle imposte chiamò Billy Paul e
gli parlò di questo. Così il fratello Vayle venne su in casa con me. Quando entrai, dissi alla moglie... É
stato nel pomeriggio. Entrammo in una stanza. Dissi: “Ho qualcosa da dirti, cara”.
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