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Qualche anno fa, cinquant’anni per esempio, non si sarebbe potuto fare questo


processo. Ma, oggi, l’ora è suonata; dieci anni fa, sarebbe stato troppo presto; ma, oggi, è possibile, perché i tempi sono compiuti, siamo al tempo della fine. Il tempo del pentimento per una nazione è finito; io non credo che questa nazione possa ancora pentirsi. Credo che noi abbiamo appena passato la frontiera tra la grazia e il giudizio; in ogni caso, la bilancia oscilla per passare dall’uno all’altro.


“Fratello Branham, prima di mettere mano alla vostra procedura, come proverete


questo?”. A questo io rispondo semplicemente: è perché noi siamo colpevoli degli stessi peccati a causa dei quali Dio distrusse il mondo antidiluviano. Noi siamo colpevoli degli stessi peccati che hanno portato alla distruzione di Sodoma e Gomorra. E abbiamo tutti davanti a noi gli stessi segni, conosciuti dal mondo intero, che hanno portato la grazia di Dio a queste generazioni e che, rigettati, hanno portato il giudizio.


Così, dunque, se questa generazione ha rigettato la stessa grazia che hanno


rigettato gli altri, allora Dio sarebbe ingiusto se la lasciasse andare senza giudizio. Come un giorno lo diceva uno dei miei amici, Jack Moore: “Se questa nazione dovesse uscirsene senza punizione di Dio, allora Dio dovrebbe rialzare dalle loro rovine Sodoma e Gomorra e domandare loro perdono per averle distrutte”. Noi sappiamo che, spiritualmente, fanno la stessa cosa oggi; lo fanno per gli stessi motivi e nella stessa maniera in cui allora crocefissero fisicamente il Signore. Lo fan- no per gelosia, perché sono ciechi spiritualmente, perché non vogliono né vedere, né udire.


Adesso, ritorniamo al testo che volevamo commentare, queste quattro parole:


...essi Lo crocefissero là...”. Spieghiamo il “essi”: il popolo più religioso del mondo, al momento di una festa religiosa, la Pasqua. “Là”: il luogo più religioso, la città più religiosa, le persone più religiose del mondo si erano unite da ogni parte. Essi Lo crocefissero, che è la morte più ignominiosa, lasciandoLo nudo. “Lo”: la Persona più preziosa. “Crocefissero”: la morte più ignominiosa.


Il mondo intero mise le mani addosso a quest’Uomo, dichiarandoLo colpevole


mentre era innocente. Morì sotto la legge del nemico e non per quella dei Suoi amici; non per le Sue leggi, ma crocefisso per la crocifissione del nemico, Lui, il Principe della Vita, l’Essere più prezioso che si sia mai avuto e che mai ci sarà: Gesù Cristo, Lui, l’Essere più nobile!


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