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Studenti da grandi


Gli studenti delle classi quinte hanno partecipato all'iniziativa "studiare da grandi", un progetto indetto dal professore Roberto Contu, strutturato in tre incontri con professori del dipartimento di Italianistica dell’Università di Perugia, in cui gli studenti hanno avuto l'opportunità di andare oltre quelle parole stampate sulle pagine dei libri e trattate durante le lezioni ed intraprendere un percorso su autori del '900 e sulle varie correnti di pensiero.


Nel primo inconto tenuto dal prof. Antonio Allegra si è affrontata la tematica del «Secolo breve» e la c onsiderazione dell'uomo in quel periodo partendo da Nietzsche, definendo l'uomo come un essere con gli occhi chiusi, senza punti di


riferimento, definendo la


scienza e le certezze solo interpretazioni che noi diamo al mondo. Abbiamo parlato di Darwin che giudica l'uomo nulla di speciale dato che viene dagli animali, di Freud che teorizza che l'uomo è controllato dai propri istinti ed affermando che non è l'intelligenza a contare ma un patrimonio inconscio ed infine di Einstein che mette in crisi la scienza in generale. Ciò ha permesso


l'introduzione cui si del


Nihilismo che ha contribuito a togliere l'uomo dal "piedistallo" su


trovava.


Nel secondo incontro tenuto da prof. Massimiliano Tortora si è parlato di Montale e del suo pensiero, contrastante con quello di artisti come D'Annunzio, Pascoli


e Carducci. Essi


ritenevano che il lettore dovesse tirarsi fuori dalla vita di sempre mediante la poesia arrivando in un "paradiso". Montale, invece, voleva fare della poesia un mezzo con cui affrontare la vita di tutti i giorni


senza rinunciare


all'ambizione verso il "miracolo" ossia la liberazione totale. Abbiamo introdotto la poesia I limoni


durante


in seguito analizzata l'incontro


con la


spiegazione di Ossi di seppia, opera da cui è stata estratta. L'analizzare il testo di questa poesia insieme ha permesso di andare oltre alle parole, di leggere tra le righe scoprendo tutto ciò che racchiudevano quelle frasi come il voler segnare un distacco con gli "scrittori laureati", il passaggio dai suoni duri a dei suoni dolci, tendendo al "silenzio" chiudendo così l'attacco ai poeti laureati e creando le condizioni


ottimali perché


avvenga il "miracolo": la natura si distrae un attimo e ci permette di vedere tutto ciò che c'é dietro facendo avvenire "il miracolo".


Il progetto si è concluso con l'ultimo incontro dove si è parlato di


Primo Levi deportazione nei e lager.


della Il


professor Giovanni Falaschi ha esordito con la frase «Non vi parlerò di razze ma di persone perché le razze non esistono». Una frase forte che ha portato gli studenti ad entrare nell'ottica dell'incontro in cui si è parlaro di ciò che capitò a Primo Levi nel lager,


deportazione, dell'importanza che hanno


dal momento ricoperto


gli della


4° uscita Inside


• Studenti da grandi - Pagina 1


• Tra infinito e profondo nulla - Pagina 2


• Giovani fotografi - Pagina 3


• Progetto Agorà - Pagina 4


•Amore in internet - Pagina 6


• Un nuovo futuro o un nuovo passato - Pagina 5


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