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24 UN VIAGGIO LUNGO UN SOGNO– Il viaggio in solitaria del nostro amico Did748 (a cura di Did748)


08/08/07 Ore 18.30 Motonave Norrona tratta Faer-Oer Islanda


Appena partiti..... La 2° notte in nave nella precedente tratta è stata qualche cosa di durissimo. Non immaginavo una nave potesse navigare con un mare tanto incazzato. E‟ stato un inferno! Ad ogni impatto della prua con un onda, vi era un fortissimo contraccolpo, si sentiva la struttura metallica


della nave


scricchiolare. La moto nonostante tutto è rimasta in piedi, merito soprattutto delle locazioni che rendono abbastanza agevole l' operazione di imbracatura che avviene ad opera del proprietario del mezzo. Scesi alle Faer-Oer, il primo a darci il benvenuto, è stato un vento fortissimo, seguito da freddo e pioggia. Allo sbarco erano le 06.00 A.M. Colazione in un Bar della popolatissima capitale di 12.000 abitanti, a base di panini al burro e beverone (litro di bevanda nera gusto caffè che servono nei bar al posto del caffè, e che sarà costante di


tutto il viaggio). Poi via verso Eioi, posto scelto per accamparci. L' impatto con i 50 km che ci separavano dal campeggio è stato forte, penetrante, sconvolgente a tratti, pieno di pecore sempre. Un sogno reale. Arrivati ad Eioi, ad un prezzo inferiore a quello del campeggio, troviamo una stanza per 2, in cui ci permettono di stare in 5: 2 sul letto e 3 a terra con il sacco a pelo, pagando il prezzo della stanza da 2, ma usufruendo tutti della abbondantissima colazione. Una svolta! Caldo, energia elettrica, doccia, termosifone per asciugare i panni, e tante risate. E poi via, con la testa che ha girato per tutti e 3 i giorni ogni volta che entravo in un ambiente chiuso, causa postumi nave, via dicevo, verso un mondo difficile da accettare e comprendere per la mia mente vittima di standard troppo "Mediterranei", via verso una natura tanto difficile, ostile, diversa,


quanto coinvolgente,


affascinante, mistica. Via verso un popolo bello esteticamente, gentile, disponibilissimo nei confronti di quei 3


turisti all' anno che incontrano, nei confronti della vita. Un popolo nei cui occhi si legge fierezza ed apertura, voglia di vivere. Fantastico, 550 km in un mondo che mi ha


rapito. Pecore ovunque,


abbarbicate in cima a fiordi, su dirupi, su scogli, su strade, nei paesi, siano essi da 7 abitanti come "Muli" (segnato sulla cartina) o da 12.000 come la capitale. Pecore ovunque, tanto da essere presenti in ogni foto scattata. Pecore


ovunque, tanto


rappresentare dopo il vento, il secondo pericolo nella guida. Immagini e ricordi che in qualche modo hanno rapito un pezzo del mio essere, rimasto in qualche punto sperduto di queste isole nel vento... TORINO, ROMA, BRESCIA, BERGAMO, si sono rivelati ottimi compagni di viaggio, è stato bello condividere tale esperienza con loro! Grazie ragazzi, grazie Faer-Oer.


Continua nel prossimo numero


da


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