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TECNICA – Il funzionamento del banco prova. (a cura di Superazzi) Come funziona un banco prova?


Ecco, qui ho riportato alcuni esempi e descrizioni per


spiegare come


funziona un Banco Prova. “Premesse” Cos’è la “POTENZA”


La potenza è (in fisica) il lavoro nell‟unità di tempo P = L/t Il Lavoro è (per i moti rotatori) il prodotto della Coppia per la velocità angolare L = M * w La Coppia è il Momento Torcente applicato nel centro di rotazione e la velocità angolare è lo spostamento espresso in radianti (parliamo di moto rotatorio).


Ora un banco prova, che sia inerziale, dinamometrico o a correnti parassite (vedremo dopo che significa) serve a leggere la potenza generata “dalla cosa” che ci viene attaccata mediante le


relazioni matematiche sopra espresse.


Dinamometrico Il funzionamento è molto semplice; c‟è un disco freno di diametro noto attaccato ad un asse. Il motore fa girare l‟asse e il freno FRENA tramite un dinamometro (tutti conoscete la bilancia a molla – ecco quello è un esempio di dinamometro) si legge la forza applicata (la coppia) che moltiplicata per i giri al minuto danno la potenza P = M*giri al minuto


Inerziale Il sistema è un po‟ più complesso. Innanzi tutto non c‟è un freno ma un rullo di peso noto; il rullo di per sé ha un momento di inerzia (energia potenziale) col moto (rotatorio) del rullo l‟energia potenziale diventa energia cinetica (concettualmente un corpo in moto produce LAVORO) quindi mediante la formula 1/2 I w2


dove è il momento d‟inerzia nell‟unità di tempo si ha la Potenza.


Correnti Parassite Prima di parlare di questo sistema diciamo che un sistema dinamometrico (lo si capisce dalla spiegazione fatta sopra) stressa talmente tanto un motore che dopo 2 o 3 lanci con quel sistema è praticamente da buttare (non dico per dire – immaginatevi una moto col motore al massimo e che cerca di far girare qualcosa non riuscendoci – spingetelo voi un muro!!).


Un sistema Inerziale invece


occuperebbe troppo spazio o sarebbe troppo pericoloso (è dimostrabile, conti alla mano, che per una corretta lettura di 100 cv cercando di limitare la velocità del rullo a meno di 200 km/h serve un rullo di circa 2.100 kg) Questi sono i “limiti” dei 2 sistemi di rilevazione.


Il sistema a correnti parassite UNISCE i 2 sistemi ovvero funziona frenando un rullo di peso noto così si ottengono rulli più leggeri (circa 800 kg) velocità del rullo accettabili (circa 170 km/h) e letture abbastanza affidabili.


Allora perché si chiama CORRENTI PARASSITE?


Avete mai avuto una GRAZIELLA? Si quelle col faro e la dinamo… ecco vi ricordate che come mettevate la dinamo si faticava di più a pedalare? Si faticava di più perché in quel momento oltre al lavoro per spostarvi stavate generando pure la POTENZA per accendere la luce.


Ora invece di mettere una bilancia a molla per leggere la forza ci mettiamo una dinamo con potenzialità nota e misuriamo la corrente generata.


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Continua


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