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una curva dietro l’altra. Entra sempre concentrato e i tempi sul giro gli danno ragione. A chi gli domanda come fa ad essere così veloce lui risponde; “e che ne sò, io entro in pista e gli do il gas…” Risposta che si sposa benissimo con il suo carattere.


Ogni aggettivo per descrivere Silvestro sarebbe superfluo, chi lo conosce sà benissimo che non ha una grande esperienza in pista, eppure chi lo ammira per la prima volta rimane estasiato da come riesce a portare al limite tecnico e meccanico la una Suzuki TL 1000, che di certo non è una moto nata per la pista.


Il suo fisico lo aiuta molto in questo, uscendo esageratamente fuori dalla sua pesantissima moto per impostare


Stà diventando un modello di insegnamento per tutti noi e fine turno vederlo con il ginocchio in terra ad ogni curva, seguire in scia Doctorone e Luigi


(i due istruttori), è stato


esilarante. Ho volutamente scelto questa foto per farvi ammirare ed osservare il suo ingresso in una delle curve del Sele; spalle morbide, braccio sinistro ad accarezzare il serbatoio, casco dritto per meglio avere una visione della curva omogenea e ginocchio fuori con il sedere per metà fuori dalla sella. Forse l’unico difetto che si può


imputare, almeno da questa foto, è il piede interno alla curva che non è proprio sulle punte, ma provate a salire su una Suzuki TL 100 di qualche anno fa e poi ditemi se sapete fare di meglio!


VOTO 10


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