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Pianeta Sport • www.pianeta-sport.net


Numero 2 • Dicembre 201 0


Gli Sport Invernali parlano sudtirolese e ladino


Convenzionalmente le Alpi italiane coprono un arco di 1200 chilometri che va dal Colle di Cadibona, tra Piemonte e Liguria, a Gorizia e dovrebbe essere questo il serbatoio di elezione dei praticanti delle 10 discipline olimpiche che sono raggruppate sotto l'egida della Federazione Sport Invernali: Sci Alpino, Sci di Fondo, Salto, Combinata Nordica, Biathlon, Slittino, Bob, Skeleton, Snowboard e Freestyle.


L'analisi dei luoghi di nascita dei 113 atleti che compongono le squadre nazionali di queste discipline evidenzia, invece, una concentrazione eccezionale nei 150 km che vanno dal Passo dello Stelvio a San Candido con Alpi Retiche e Dolomiti: in poche parole la provincia autonoma di Bolzano. Sono ben 53 (il 44%) gli atleti che provengono dall'Alto Adige e se a loro si aggiungono a 10 atleti della provincia di Trento, appare evidente come il Trentino Alto Adige sia decisamente il bacino dominante degli sport invernali italiani.


E' una questione di impianti, di strutture organizzative e anche di investimenti che negli anni Ottanta e Novanta hanno contribuito a costruire e mantenere una realtà luminosissima mentre altre zone, seppure con una tradizione da non dimenticare, andavano a diminuire la loro produzione di talenti. Si pensi, ad esempio, al Piemonte di Piero Gros, Stefania Belmondo, Willy Bertin (Biathlon) che con soli 11 atleti appare decisamente in un momento di riflusso che difficilmente potrà essere superato grazie agli investimenti, molti dei quali purtroppo a fondo perduto, effettuati per le Olimpiadi di Torino 2006. Non stanno molto meglio la Lombardia che, se si eccettua la provincia di Sondrio, presenta una situazione altrettanto deficitaria o il Veneto (seppure in questo caso le cifre possano essere leggermente falsate dalla tradizionale zona ampezzana che per i servizi rientra nell'area altoatesina).


Solo il Friuli-Venezia Giulia, fatte le debite proporzioni, cerca di elevarsi dalla media con i suoi 10 atleti prodotti da un bacino di 186.000 residenti maschi di età tra i 15 e i 40 anni. D'altra parte l'Emilia Romagna, in questo momento storico la provincia di Reggio Emilia, tiene alto il gonfalone dell'Appennino tosco-emiliano che da Zeno Colò ad Alberto Tomba ed ora a


Giuliano Razzoli ha sempre giocato un ruolo di primissimo piano nella storia dello Sci Alpino italiano.


Con dieci discipline dalla caratteristiche e dalla storia diversa, emergono elementi interessanti


dall'analisi di


l'evidenza più chiara e ben conosciuta anche negli albi d'oro olimpici, mondiali e delle sfere di cristallo è quella del monopolio altoatesino sullo Slittino, sia esso nella sua versione olimpica su pista artificiale o nella versione su pista naturale. Tutti gli atleti della nazionale provengono dall'Alto Adige nella sua regione più settentrionale, da Merano a Bressanone passando per Vipiteno, in una zona che per decenni a Valdaora è stata l'unica in Italia dove si praticasse questa disciplina.


Se come nel caso dello Slittino o del Salto (concentrato tra Trentino Alto Adige e Friuli) l'accesso


ad impianti estremamente Piemonte


Valle d'Aosta Lombardia


Trentino - Alto Adige Veneto


Friuli Venezia Giulia Liguria


Emilia-Romagna NORD


Toscana Umbria Marche Lazio


CENTRO


Atl. Popolazione Media 7


35 4


3


11948 5


63 5 0


14 57


3 337111


66 -


-


10 -


21 95


2 192


60 15 -


678,974 19,996


1,604,640 170,486 802,513 186,409 221,348 688,510


4,372,876


567,816 140,805 248,406 931,294


1,888,321 5.15 1 03


2015.00 9.22 3


36


1 18 2.95 0.62 8 05 6.32 0.44 2 54


8 28 7.71


11.62 -


-


7.10 -


10.20 10.11


8.45 1 7


ITALIA 113737 9,921,351 7.43 1 14


7 48 5.36 -


dettaglio; specializzati è fattore sicuramente


determinante, decisamente legato ad altri fattori come l'accesso alle strutture di istruzione per i giovani che vogliano studiare e praticare allo stesso tempo e l'attenzione alla fase agonistica è lo scenario dello Sci Alpino. Pur possedendo comprensori di tutto rispetto le Alpi Occidentali e le Alpi Centrali non esistono nel panorama di alto livello delle squadre nazionali: Massimiliano Blardone da Domodossola e Alberto Schieppati da Milano sono gli unici due sciatori nati ad Ovest del Passo dello Stelvio. Una circostanza che dovrebbe fare sicuramente riflettere i vertici federali.


E le Alpi Occidentali piemontesi sono assenti anche nello Sci di Fondo che pure appare essere la disciplina meglio distribuita nell'arco


alpino con il contributo


determinante non solo dell'usuale Trentino Alto Adige ma anche della Lombardia orientale (Bergamo, Brescia e Sondrio).


Abruzzo Molise


Campania Puglia


Basilicata Calabria SUD


Sicilia


Sardegna ISOLE


Atl. Popolazione Media -


18 -


7- -


1 2


38 -


30


3 -


31 -


- 15


221,466 52,997


1,052,289 712,498 100,976 352,657


2,492,883


879,782 287,489


1,167,271


3.52 -


- 5.22


8.13 -


-


1.89 -


6.84 -


5.33 -


2.97 -


8.51


SPECIALE - La geografia degli atleti italiani


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