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dei fratelli David e Shaun McElhone re- plicano Josip Josipović (due volte a se- gno), Ivan Molnár, Adam Lončar e Tomi- slav Cvetko. Gli irlandesi batteranno poi l’Inghilterra 5.9 (39) – 1.4 (10) guada- gnando il terzo posto in classifica, prima della finalissima tra Olanda e Croazia.


La finale è la più aperta che si sia mai vista a una Euro Cup. La differenza tra le squadre non è tanta e la Croazia, pur mantenendosi sempre in vantaggio, non riesce a staccare gli olandesi: al riposo è 20-15. Il secondo tempo continua sulla stessa falsariga: i protagonisti sono i soliti Carmichael e Nolle per l’Olanda e Josip Kravar (capitano e allenatore) e Vanja Paris per la Croazia, tutti e quattro con due goal segnati. Nell’ultimo minuto di gioco succede l’incredibile: l’Olanda si è portata in vantaggio nel finale e la Croazia è riuscita ad accorciare fino al 37-36 quando Kravar serve lo small for- ward Lončar. Da trenta metri in posizio- ne angolata Lončar lascia partire un cal- cio che centra i pali del goal a una manciata di secondi dalla sirena finale. Croazia 6.6 (42) – Olanda 5.7 (37) è il risultato finale con cui i Croatian Knights si laureano per la prima volta campioni d’Europa di Aussie rules. Nella grande festa della cerimonia di premiazione fina- le c’è una soddisfazione anche per l’Ita- lia: è Sebastian Caffaratti, dell’Aussie Rules Roma, che viene premiato ex aequo con l’olandese Carmichael e con lo spagnolo Mario Vázquez come miglior giocatore dell’Euro Cup.


Il post-Euro Cup per l’Italia sembra par- ticolarmente promettente: l’Aussie rules piano piano sta iniziando a diffondersi sul territorio, con nuove squadre in na- scita, sia maschili – si parla di una se- conda squadra a Roma oltre che di nuo- ve società a Pescara, in Sicilia e in Vene-


to – sia femminili, con nuovi nuclei in formazione a Belluno e Milano, prima cit- tà fuori dal Triveneto a ospitare la ver- sione in rosa del football australiano. A livello internazionale, oltre ai compli- menti piovuti sulla prestazione degli az- zurri e sull’organizzazione del torneo a Parabiago, si è invece registrato l’inte- ressamento per lo sviluppo del gioco in Europa da parte dell’AFL. Un interes- samento che potrebbe aprire prospettive del tutto inattese, complice anche l’a- pertura a Gavirate, sul lago di Varese, dello European Training Center: un cen- tro d’allenamento permanente per gli atleti australiani di qualsiasi disciplina, pensato come base della nazionale olim- pica in vista dei Giochi di Londra 2012.


Numero 2 • Dicembre 201 0


L’AFL, come si riporta nelle minute di una conferenza tenuta in seguito all’Euro Cup di Parabiago, ha indicato il modello di sviluppo italiano come quello da se- guire per il football australiano in Euro- pa. Warwick Forbes, rappresentante go- vernativo in Italia, ha dato disponibilità assoluta per sostenere la crescita del movimento italiano, mentre alcuni alle- natori ed ex giocatori professionisti dell’AFL visiteranno a inizio 2011 l’Euro- pa – e l’Italia – in qualità di ambasciatori dell’Aussie rules in Europa. D’altronde, come sottolinea Luca Tramontin, “espor- tare l’Aussie rules equivale a esportare l’Australia”. L’obbiettivo è già scritto: agosto 2011, quando tra Sydney e Mel- bourne si disputerà l’International Cup,


una sorta di mondiale di Aussie rules. Incontri 18-a-side sulle grandi di-stese ovali dei campi da cricket, e non più 9-a- side, e possibilità di misurarsi nella prin- cipale competizione extra-AFL del foot- ball australiano e di calcare il terreno di alcune cattedrali di questo sport, proba- bilmente anche di fronta a pubblici nu- triti, visto che gli incontri fungeranno da curtain raiser per alcune partite di AFL.


Insomma, un appuntamento che potreb- be sconvolgere la stagione dell’AFLI (Au- stralian Football League Italia), ma che rappresenta un’occasione unica per un movimento nato da appena due anni e che si prepara a tentare il grande salto internazionale.


D.BENZONI


AUSSIE RULES - Euro Cup 201 0 a Parabiago


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