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Numero 2 • Dicembre 201 0


La conoscenza di Hasse Jeppson era stata decisamente indigesta per l’Italia. Era avvenuta il 25 giugno 1950 alla partita inaugurale del mondiale a San Paolo del Brasile, e gli azzurri erano stati sconfitti 3-2 dalla Svezia, per


la


delusione di migliaia di nostri emigranti presenti sugli spalti. Due dei tre gol scandinavi li aveva segnati proprio colui che due anni dopo i nostri giornalisti avrebbero


ribattezzato con dei


ridondanti soprannomi come: Il Sigfrido del Sud, O’ Banco ‘e Napule e Mister Centocinque.


La Svezia calcistica era già una realtà a tutti gli effetti durante il mondiale brasiliano, visto che già nel 1948 alle Olimpiadi di Londra aveva conquistato la medaglia d’oro. In quella occasione Hans Jeppson, per tutti “Hasse”, era restato a casa; ma i dirigenti delle squadre di calcio italiane erano rimasti talmente impressionati da quei giocatori dilettanti, da farne incetta sul mercato, complici anche le loro quotazioni (ancora per poco) irrisorie. Il Milan aveva acquistato gli attaccanti Gunnar Gren, Nils Liedholm e Gunnar Nordahl, la Roma suo fratello


Knut e il centrocampista Sune Anders- son, e il Genoa l’altro centrocampista Stellan Nilsson.


A quei mondiali del 1950, piuttosto disastrosi per


la nostra nazionale,


decimata dalla sciagura di Superga dell’anno prima, si erano accese le luci di una nuova ribalta per i giocatori svedesi, smaniosi di espatriare in qualche paese dagli ingaggi generosi. Bror Mellberg, Karl Erik Palmér, Lennart “Nacka” Skoglund, Stig Sundqvist, e Börje Tapper si erano aggiunti alla già folta legione scandinava distaccata in Italia, finché nel 1951 era arrivato anche Hasse Jeppson, di professione studente di economia.


Figlio di un panettiere di Kungsbacka, una cittadina di pescatori nei pressi di Göteborg, da meno di un anno giocava nel Charlton, una squadra inglese di media


caratura che lottava


disperatamente per non retrocedere dalla prima divisione. A comprarselo, per 33 milioni di lire, ci aveva pensato Daniele Turani, presidente dell’Atalanta e senatore democristiano, dietro sugge- rimento del suo efficientissimo braccio destro Luigi Tentorio.


CALCIO - Gli scandinavi nel Campionato italiano


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