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Michael LAUDRUP 83/85 Lazio 85/89 Juventus


Di lui Michel Platini ha detto “E’ uno dei più grandi talenti di sempre. Il migliore al mondo in allenamento non ha mai usato al massimo il suo talento in partita”. Per i tifosi juventini è una istantanea, quella della rete che impatta la finale della Coppa Intercontinentale del 1985 contro l’Argentinos Juniors poi vinta ai rigori. Parcheggiato a Roma in attesa dello scioglimento della coppia Boniek – Platini, soffre a Torino la decadenza dopo il ritiro di Le Roi per poi esplodere a Barcellona.


Martin LAURSEN 98/01 Verona 01/04 Milan


Gigante dalle ginocchia di cristallo che lo hanno costretto al ritiro a soli 31 anni, all’esordio nella società gialloblu si guadagna l’appellativo di Cuor di Leone e contribuisce alla permanenza degli scaligeri in serie A. Si trasferisce al Milan, via Parma, dove si ritrova a fare la riserva di lusso di Maldini e Nesta prima di diventare la bandiera dell’Aston Villa.


Mika LEHKOSUO 98/99 Perugia


Uno dei migliori centrocampisti di fine anni Novanta nella Veikkausliiga,


in Italia ha


rappresentato solo una delle molte scommesse perse da Luciano Gaucci


Anders LIMPAR 89/90 Cremonese


Scandinavo atipico di taglia fisica minuta recita all’ombra del Torrazzo per una sola stagione nella squadra che pur potendo contare anche sull’argentino Dezotti e su giovani di belle speranze come Maspero, Marcolin e Favalli non riesce a trovare un posto fisso in serie A. Il passaggio da Cremona lo lancia verso i Gun- ners dove trascorre quattro stagioni ricche di soddisfazioni.


Christian LØNSTRUP 96/98 Cagliari


Due stagioni a Cagliari partecipando prima alla retrocessione e poi alla promozione dei rosso- blù per tornare a Copenaghen e vincere tre scudetti. Ma il cuore è rimasto in Sardegna dove ha stabilito la sua residenza.


Teddy LUCIC 88/00 Bologna


Non trova spazio nel Bologna della splendida cavalcata dall’Intertoto alla semifinale di Coppa Uefa contro l’Olympique Marsiglia.


Michael MADSEN 98/01 Bari


Vedi alla voce Peter Knudsen. Lui però resiste al San Nicola per tre anni.


Olof MELLBERG 08/09 Juventus


Dopo una onorata militanza nella Liga e in Premier League arriva in bianconero a parametro zero e, pur collezionando un discreto numero di presenze, non lascia traccia.


Nicki Bille NIELSEN 06/07 Reggina


Giovane di belle speranze arriva a Reggio Calabria dove, dopo qualche partita infruttuosa, viene spedito prima nella Primavera e poi nelle sabbie mobili della C1, a Martina e a Lucca.


Steinar NILSEN 97/98 Milan


Bandiera del Tromsø per una decina di anni, il Milan lo strappa ad una agguerrita concorrenza; i tifosi di San Siro lo ricordano solo per aver partecipato con una rete su punizione al derby di Coppa Italia del memorabile 5-0 ai cugini nerazzurri.


Marc NYGAARD 04/05 Brescia


Nelle rondinelle del dopo Roberto Baggio si ritrova a fare da riserva a Delvecchio, Caracciolo e Sculli. Ci riprova, ma senza successo in serie B a Catania e Vicenza prima di trasferirsi al Queens Park Rangers dove lascia intravedere un minimo fiuto del goal.


Yksel OSMANOVSKI 98/01 Bari 01/03 Torino


Fantasia e dribbling al servizio della squadra di Eugenio Fascetti: per i tifosi diventa presto il


Numero 2 • Dicembre 201 0


principe del ricamo anche se latita in fase realizzativa. Conclude il suo soggiorno italiano intristendosi all’ombra della Curva Maratona.


Joakim PERSSON 96/97 Atalanta


"Joakim si è Persson, si è Persson, e non sa tornare…" si cantava in quel di Bergamo ricordando l'arrivo non proprio fortunato del difensore nella città orobica. Perso nelle strade della città alta ma anche per il calcio italiano.


Christian POULSEN 08/10 Juventus


Ancora oggi Jean Claude Blanc e Claudio Ranieri si palleggiano la responsabilità di averlo portato alla Juventus, preferendolo a Xabi Alonso, per un soggiorno di due anni nei quali


il contributo del danese è stato ampiamente sottovalutato da stampa e tifosi.


Robert PRYTZ 88/89 Atalanta 89/93 Verona


Arriva a Bergamo sull’onda lunga di Stromberg ma non sfonda e l’anno successivo va a Verona in cambio di Caniggia ed è protagonista, suo malgrado, dell’andirivieni tra A e B della squadra scaligera di quegli anni.


John Arne RIISE 08/ Roma


Dopo sette anni al Liverpool nel corso dei quali ha vinto tutto arriva a Roma, sponda giallo- rossa, dove diventa titolare inamovibile coprendo di volta in volta il ruolo di esterno alto, basso e, quando necessario, anche di centrale difensivo. Da Anfield Road all'Olimpico è uomo da grandi palcoscenici e negli ultimi mesi il suo nome è stato spesso accostato a quello del Barcellona.


CALCIO - Gli scandinavi nel Campionato italiano


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