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SPECIALE MISANO ADRIATICO


Inserto della WSBK nel Gp di San Marino (a cura di Yoyo)


8° ROUND SAN MARINO (MISANO ADRIATICO)


Pagina 5


Non c'è che dire, vedere la SBK con i propri occhi è un'altra cosa. Non avevo idea su cosa avrei fatto questo week-end, poi una gradita sorpresa da parte di Smile75, mi ha riempito l'intero week-end; quindi per la prima volta il reportage che state per leggere è stato interamente scritto sulla via del ritorno tra Misano Adriatico e Roma. Le emozioni sono state tante e non è facile trascriverle senza lasciarsi andare, come ad esempio quella al curvone del Santa Monica dove i piloti della SBK entravano quasi a gas spalancato. Ma andiamo per ordine; è stato elettrizzante vedere il non più giovanissimo (ma nemmeno vecchietto) Troy Corser esibirsi in un monoruota in piedi sulle pedane della sua BMW dopo aver centrato la splendida pole position del sabato, dietro di lui la certezza del campionato Max Biaggi e un ritrovato Michel Fabrizio. La domenica nel paddock si vociferava che le Aprilia avessero tenuto le carte nascoste, ed infatti così è stato. Max Biaggi dopo aver fatto scatenare il mitico Corser nelle prime fasi di gara 1 lo infila al Tramonto dopo aver subito un incrocio di traiettorie dalla curva Quercia a lui sfavorevole andando a vincere la 1° manche. Ottimo 2° posto per il bravissimo Carlos Checa che dimostra a tutti che l'Althea Racing Team è una squadra su cui poter puntare in alto. Troy Corser 3° al traguardo dà prova a tutti che la Bmw di quest'anno non è affatto un bluff e che l'età per un pilota conta fino ad un certo punto. Cal Crutchlow scivola ad una delle due esse dopo il rettilineo dei box mandando all'aria i suoi piani di rimonta. Dalla curva Quercia, dove ci trovavamo, ci siamo spostati davanti al rettilineo dei box per assistere a gara 2, dove mi sono reso conto di quanta accelerazione abbia il motore Aprilia e di contro quanto fosse incredibilmente sordo il sound Kawasaki. E proprio da qui vorrei cominciare. Analizzando i tempi sul giro di Vermeulen, la posizione finale (15°) e i distacchi, ho potuto dedurre che il problema Kawasaki può essere risolto solo se il pilota in questione rientri nella sua miglior forma fisica in quanto la ZX10R è stata sviluppata proprio da Chris. Biaggi invece va a vincere anche gara 2 alla sua maniera, infatti dopo aver duellato con Fabrizio, che nel frattempo era al comando, prende la testa e a suon di giri veloci scappa via. Sul 2° gradino del podio sale Haslam, che dopo la brutta prestazione in gara 1 (8°),si migliora dopo un'eccellente rimonta, anche se il campionato sembra aver preso una brutta piega per lui. Buon 3° posto di Fabrizio che chiude il podio di gara 2 anche se ha dovuto controllare un competitivo Crutchlow (4°). Dimenticato da tutto e da tutti, Noryhuki Haga, che con i suoi risultati (7° posto di gara 1 e 9° di gara 2) non migliora di certo la sua situazione in Ducati. A fine gara aggirandoci nel paddock in cerca di qualche scatto l'ho intravisto per un attimo uscire dal suo Motorhome con il viso sotto le scarpe per poi chiudersi di nuovo nel suo tir. Il nostro amico Luca Scassa non ha di certo sfigurato e con i mezzi a disposizione, di certo non quelli degli ufficiali, conquista un 11°esimo in gara 1 ed un 8° posto in gara 2 e devo dire che a fine gara nei paddock è stato tra i più cordiali e disponibili con il quale scambiare qualche opinione. Oggi Max Biaggi ha dimostrato a tutti che vuole questo mondiale e che pian piano se lo sta prendendo e se prima c'era il solo Haslam a sbarrargli la strada ora non sembra ci sia più nessuno. Il giovane Rea è scomparso non solo durante le due manche ma anche nel paddock dove più volte abbiamo provato ad incrociarlo. Non mi resta che concludere questo report con l'immagine più bella di questo interminabile week-end (riportata da Smile75), le lacrime di commozione che per un attimo non ho potuto controllare...


CURIOSITA IL CURVONE DI MISANO


Il curvone di Misano Adriatico mette semplicemente i brividi, le SBK lo affrontano pelando appena il gas, il tutto ad una velocità che si aggira intorno ai 270 Km/h. Il più bello da vedere è stato Byrne con una guida pulita e precisa, i più cattivi nell‘affrontare questo tratto di pista sono stati nell‘ordine: Haslam, Toseland e Scassa. Addirittura durante la Superpole il nostro amico Luca Scassa ha stretto così tanto la traiettoria da finire con entrambe le gomme sul cordolo interno!


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