This page contains a Flash digital edition of a book.
Pianeta Sport • www.pianeta-sport.net


un vero perché. Ma la squadra che più di tutte ha da recriminare e che avrebbe meritato almeno il trentatreesimo posto è l’Eire del Trap, capace della solita partita confusa in casa, persa per 1-0, e poi coraggiosa e determinata a Parigi, dove la mano di Henry ha dato una qualificazione squalificante ad una Francia spaccata. A ben vedere, Domenech viene tenuto in vita più per l’odio verso tutto il mondo e la reale difficoltà di trovare un successore che per una reale garanzia tecnica.


Ma non c’è solo il vecchio continente a smuovere le nostalgie. In Sudamerica anche se passano quasi tutti, il ram- marico piccolo per qualche esclusa c’è sempre. L’Ecuador delle punte fisicate e di Espinosa, il folle centrale che sembra un buttafuori, la Colombia del gioco sconclusionato, il Perù con quelle sue maglie, da rivedere al più presto su questi schermi: questi sono i team che ci mancheranno di più, terribilmente ri- cambiati dagli appassionati giocatori su- damericani. In Centroamerica ci sarebbe da piangere per squadre come Santo Domingo e Giamaica, che avrebbero portato ai Mondiali tifose niente male, ma restando al calcio non è bello vedere la Costa Rica eliminata all’ultimo se- condo dagli Stati Uniti già qualificati e Trinidad e Tobago senza speranza, dopo che a Germania 2006 ci avevano fatto illudere che esistesse un calcio reggae che si muoveva in controtempo.


Se poi vogliamo rammaricarci per un buon numero di squadre impossibili, che forse mai vedremo ad una fase finale mondiale, è giusto rivolgerci all’Oceania, con la Nuova Zelanda che ha stra- namente fatto fuori Vanuatu, le Isole Salomone e la Nuova Caledonia, che giocano in paradisi naturali con lo


streaming che riesce a malapena a farci sognare. In Asia da quest’anno c’era un nuovo agguerritissimo concorrente, l’Australia,


e le difficoltà sono


aumentate. Le grandi d’Asia sono pas- sate tutte e le possibili sorprese sono state soffocate dalla nuova regina gialla. L’Iraq di Jassim e Allawe non è mai stato in gioco, l’Uzbekistan di Server Džeparov poteva attendersi molto di più, la Siria di Al Zeno aveva fatto ben sperare nelle prime fasi delle qualificazioni. A queste bisogna poi aggiungere il Turkmenistan di Bayramov, il Tagikistan buttato fuori da un fortissimo Singapore, la Thailandia del centravanti Sarayoot Chaikamdee, che ha furoreggiato prima del girone finale. Nei gironi finali, come detto, le grandi hanno fatto man bassa, lasciando fuori dal gran ballo squadre di tradizione come l’Arabia Saudita, l’Iran, gli Emirati Arabi Uniti. Gli ultimi pensieri vanno ad un buon Libano che ha trovato un attaccante molto bravo in Mohammad Ghaddar e ad una Giordania, sfortunata nel capitare contro le due Coree, ma brava nel saper sfruttare il fiuto del gol di Hasan Abdel Fattah.


I rimpianti più profondi sono sicura- mente delle africane, che volevano tutte essere presenti al primo mondiale nella loro terra. Se prescindiamo dalla nostal- gica voglia di vedere ad un Mondiale il duo


del Madagascar Adriatsima-


Rakotomandimby, una vasta schiera di reginette hanno toppato l’incontro col Principe Azzurro. Il Marocco non ha ancora a disposizione un tecnico che ne registri la classe rapsodica degli inter- preti, il Togo è finito in un gruppo con Camerun e Marocco e poco poteva dopo l’exploit 2006, la Tunisia ha lottato fino alla fine, ma la Nigeria si è dimostrata più squadra, il Mali aveva i giocatori per fare tutto ma è incappato in un Ghana


Numero 0 • Giugno 2010


imbattibile, il Burkina Faso con Dagano- Koulibaly in quella forma sarebbe passato in tutti gironi tranne in quello con la Costa d’Avorio. Infine, almeno un accenno all’Egitto, capace di intavolare una guerra sportiva con l’Algeria e di essere sbattuto fuori dai Mondiali ancora una volta, dopo e prima l’ennesima vittoria in Coppa d’Africa. Quello che è successo per lo spareggio di Omdurman sa di vecchio calcio, quello giocato con l’acredine del nazionalismo spinto. Bravi sono stati i calciatori e i tecnici a tenere basso il volume e a ricominciare una volta passato il 18 novembre. La partita di semifinale tra Algeria ed Egitto in Angola per la Coppa d’Africa è stata una partita più che normale. Pochi giornali lo hanno scritto.


LE QUALIFICAZIONI


Page 1  |  Page 2  |  Page 3  |  Page 4  |  Page 5  |  Page 6  |  Page 7  |  Page 8  |  Page 9  |  Page 10  |  Page 11  |  Page 12  |  Page 13  |  Page 14  |  Page 15  |  Page 16  |  Page 17  |  Page 18  |  Page 19  |  Page 20  |  Page 21  |  Page 22  |  Page 23  |  Page 24  |  Page 25  |  Page 26  |  Page 27  |  Page 28  |  Page 29  |  Page 30  |  Page 31  |  Page 32  |  Page 33  |  Page 34  |  Page 35  |  Page 36  |  Page 37  |  Page 38  |  Page 39  |  Page 40  |  Page 41  |  Page 42  |  Page 43  |  Page 44  |  Page 45  |  Page 46  |  Page 47  |  Page 48  |  Page 49  |  Page 50  |  Page 51  |  Page 52  |  Page 53  |  Page 54  |  Page 55  |  Page 56  |  Page 57  |  Page 58  |  Page 59  |  Page 60  |  Page 61  |  Page 62  |  Page 63  |  Page 64  |  Page 65  |  Page 66  |  Page 67  |  Page 68  |  Page 69  |  Page 70  |  Page 71  |  Page 72  |  Page 73  |  Page 74  |  Page 75  |  Page 76  |  Page 77  |  Page 78  |  Page 79  |  Page 80  |  Page 81  |  Page 82  |  Page 83  |  Page 84  |  Page 85  |  Page 86  |  Page 87  |  Page 88  |  Page 89  |  Page 90  |  Page 91  |  Page 92  |  Page 93  |  Page 94  |  Page 95  |  Page 96  |  Page 97  |  Page 98  |  Page 99  |  Page 100  |  Page 101  |  Page 102  |  Page 103  |  Page 104  |  Page 105  |  Page 106  |  Page 107  |  Page 108  |  Page 109  |  Page 110  |  Page 111  |  Page 112  |  Page 113  |  Page 114  |  Page 115  |  Page 116  |  Page 117  |  Page 118  |  Page 119  |  Page 120  |  Page 121  |  Page 122  |  Page 123  |  Page 124  |  Page 125  |  Page 126  |  Page 127  |  Page 128  |  Page 129  |  Page 130  |  Page 131  |  Page 132  |  Page 133  |  Page 134  |  Page 135  |  Page 136  |  Page 137  |  Page 138  |  Page 139  |  Page 140  |  Page 141  |  Page 142  |  Page 143  |  Page 144  |  Page 145  |  Page 146  |  Page 147  |  Page 148  |  Page 149  |  Page 150  |  Page 151  |  Page 152  |  Page 153  |  Page 154  |  Page 155  |  Page 156  |  Page 157  |  Page 158  |  Page 159  |  Page 160  |  Page 161  |  Page 162  |  Page 163  |  Page 164  |  Page 165  |  Page 166  |  Page 167  |  Page 168  |  Page 169  |  Page 170  |  Page 171  |  Page 172  |  Page 173  |  Page 174  |  Page 175  |  Page 176  |  Page 177  |  Page 178  |  Page 179  |  Page 180  |  Page 181  |  Page 182  |  Page 183  |  Page 184  |  Page 185  |  Page 186  |  Page 187  |  Page 188
Produced with Yudu - www.yudu.com