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STORIE MONDIALI - Donne mondiali


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bile. Anche grazie al sacrificio di Vieri, che si arrabatta addirittura anche con la figlia del vicepresidente messicano, i compagni possono arrivare tranquilli a battere la Germania e a contendere la finale al Brasile.


Nel 1974 i Mondiali di calcio assistono alla prima vera rivoluzione sessuale. Sono gli olandesi che scandalizzano il mondo facendo accedere le loro mogli e fidanzate in ritiro con loro, con tanto di striminziti costumini a bordo piscina. La più bella di tutte (una bionda davvero mozzafiato) è la moglie del più forte di tutti, Johann Cruyff. I tedeschi guardano quel ben di Dio e vogliono lo stesso trattamento, ma la loro federazione rifiuta. Beckenbauer si ribella e fiancheg- giato dalla moglie Brigitte minaccia fuo- co e fiamme: anche le ragazze tedesche possono accedere al ritiro dei teutonici. Morale: la finale del mondiale è Germa- nia-Olanda. Si erano dati da fare anche gli argentini: il calciatore Ayala fa una proposta di matrimonio, prontamente respinta, a una giornalista teutonica che


lo sta intervistando, il compagno Telch si chiude in bagno con una cameriera, tale Ingrid, e le usa violenza. La ragazza, che la stampa definisce “bruttina”, prima denuncia la cosa poi ritratta, sembra dietro grosso risarcimento danni. Agli argentini sono quindi fatte arrivare le mogli, e forse è anche proprio per questo che loro vanno avanti dopo il girone eliminatorio e l’Italia, che fa parte dello stesso gruppo, se ne torna immediatamente a casa. Per veder arrivare una moglie nel ritiro italiano bisogna attendere il 1982: sarà quella di Cabrini, chiamata apposta perché si è sparsa la stupida voce che il maritino, in camera con Paolo Rossi, abbia raggiunto uno strano tipo di affiatamento con il compagno che molto trascende il lato tecnico. Morale: gli azzurri l’11 luglio 1982 sono campioni del mondo. Male è andata al fuoriclasse tedesco Rumme- nigge, cui in caso di vittoria sarebbero andate in premio le grazie della ventiquattrenne connazionale Bettina Mey, starlette dell’edizione germanica di Playboy.


Numero 0 • Giugno 2010


Nel 1990 in Italia ne succedono di tutti i colori. La protagonista maggiore è una famosa pornostar, Teresa Orlowski, protagonista di un video hard che forse gira nelle camere degli azzurri in ritiro, e forse no. Stefano Tacconi, secondo por- tiere, dopo aver fatto bere due volte aceto al posto di vino bianco al com- pagno Marocchi e aver polemizzato al solito con Zenga, convince Brighenti, vice del CT Vicini, che sono parecchi gli azzurri che passano le loro notti godendo televisivamente delle grazie di questa signorina Teresa, e lo fa piom- bare a notte fonda nelle camere degli ignari giocatori, che invece stanno beatamente riposando. Molto più al sodo vanno i giocatori dell’Inghilterra: nel loro ritiro in Sardegna si sparge la voce che una hostess ventenne, la bellissima Isabella, un bel giorno abbia preso troppo sul serio le sue consegne e abbia “tenuto compagnia” a tre atleti contem- poraneamente. Si scatenano i tabloid inglesi, la ragazza, in lacrime, prima si nasconde in un bagno, poi è messa in salvo dalla Polizia. Morale: forse qualco-


sa è mancato perché italiani e inglesi disputano tra di loro solo la finale per il terzo posto. In particolare il nostro portiere Zenga in semifinale si fa incan- tare da una chioma bionda: peccato che fosse stata la fitta criniera dell’argentino Caniggia…


Molto meglio va quattro anni dopo a Romario, centravanti velenoso e impla- cabile marcatore del Brasile che vince il mondiale in finale con l’Italia. Subito dopo la lotteria dei rigori che regala il successo ai suoi, Romario annuncia di aver fatto sesso la sera prima della partita decisiva, ma che lo stesso ha marcato il suo rigore, e immagina che Roberto Baggio, sconfitto anche per colpa del suo penalty sbagliato, abbia passato una vigilia diversa dalla sua. Morale: di lì a poco la signora Monica, moglie di Romario, chiederà il divorzio dal marito. Divorzio concesso l’anno dopo, perché evidentemente non c’era lei quella notte nella stanza del fenomenale attaccante.


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