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BOZZA Regolamento condominiale

Condominio <<nome condominio>> – Indirizzo

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Norme relative all'uso delle cose comuni e al decoro dell'edificio LA PROPRIETA' COMUNE

Sono oggetto di proprietà e uso comune di tutti i condomini, se il contrario non risulta dal titolo, quanto segue: · Parti comuni non suscettibili d'uso separato: il suolo, il sottosuolo, le fondamenta, i muri perimetrali, i pilastri, le travi, le fognature, i tetti e relative pertinenze (grondaie, pluviali, ecc.) giardini e cortili, impianti antincendio e parafulmini, portineria e alloggio del portiere e, in genere, le altre cose costitutive dell'edificio e le opere che sono indispensabili alla conservazione e all'uso comune; è considerato bene comune dei condomini anche l’estetica di tutte le facciate di tutti gli edifici, in ogni loro parte, anche se di proprietà esclusiva, come infissi, ringhiere, persiane, tende da sole, manufatti di ogni genere, stendi biancheria, vasi di ogni forma e fattura etc. Il decoro dell’edificio deve essere tutelato dall’amministratore con ogni mezzo contro i condomini inadempienti; · Parti comuni suscettibili d'uso separato: le colonne verticali di scarico, il portone d'ingresso, le pareti del vano scala e del vano ascensore, i vestiboli, gli anditi, i locali adibiti a lavanderia, autoclave, centrale termica, stenditoi, sala giochi, piscina e altri locali destinati a servizi e beni comuni; le corsie e i corridoi di cantina le rampe per l’autorimessa, gli impianti di depurazione, addolcimento e trattamento acqua; i lucernari e le finestre destinati all'illuminazione del vano scala; gli impianti idrici, elettrici, del gas e del riscaldamento, fino ai punti di diramazione dagli stessi ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini; nonché le scale, l'impianto dell'ascensore del citofono, dell'apriporta e dell’antenna televisiva centralizzata, nonché i lastrici solari e il tetto di uso non comune a tutti i condomini. Sono comuni ai proprietari delle unità immobiliari di alcuni gruppi di condomini: tutte quelle strutture ed impianti destinati per loro natura ad un solo gruppo di condomini come ad esempio le scale ove sono ubicate le singole unità immobiliari, l’ascensore di ogni singolo fabbricato, le colonne verticali di scarico dei bagni e delle cucine, che sono comuni a quei condomini che vi sono rispettivamente allacciati.

VALORE DELLE QUOTE

Per gli effetti indicati dagli art. 1123, 1124, 1126 e 1136 c.c., il valore proporzionale di ciascun piano o porzione di piano spettante in esclusiva ai singoli condomini, espresso in millesimi a norma dell'art. 68 disp. att. c.c., è riportato nella tabella allegata al presente regolamento, denominata "TABELLA GENERALE". I valori di cui sopra, potranno essere riveduti o modificati anche nell'interesse di un solo condomino nei seguenti casi: · quando è conseguenza di un errore; · quando, per le mutate condizioni di una parte dell'edificio, e notevolmente alterato il rapporto degli stessi.

LIMITI ALL'USO DELLE PARTI COMUNI

1. E' vietato occupare, anche temporaneamente, con qualsiasi cosa, e tanto meno contenitori di immondizia, imballaggi, ecc., gli spazi di proprietà e uso comune. Eventuali autorizzazioni, possono essere concesse solo dall'amministratore, previo esplicita richiesta, il quale potrà accordarla per il solo deposito di materiali e attrezzi inerenti a lavori da eseguirsi da parte dei richiedenti (o per le operazioni di carico e scarico), limitatamente allo spazio necessario e per la durata minima indispensabile di tempo e sempre che non sia impedito l'uso delle cose comuni agli altri condomini. L'occupazione degli spazi comuni é tuttavia ammessa quando si debbono eseguire lavori agli appartamenti dei singoli condomini ed in casi eccezionali, previo sempre il consenso dell'Amministratore ed a patto che essa sia limitata nello spazio ed al tempo strettamente necessari e non impedisca l'uso delle cose comuni stesse da parte degli altri condomini. L’azienda venditrice non è sottoposta a questo divieto. 2. E' vietata la sosta dei veicoli nelle aree comune; il lavaggio degli stessi, può avvenire esclusivamente entro i rispettivi garage. 3. E' vietato stendere biancheria o altro all'esterno dei balconi e delle finestre in ogni modo visibili dalla strada; è consentito stendere all'interno dei balconi o negli spazi appositamente predisposti.

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